Background Image Background Image Background Image
circle Image

Commenti mensili

23/03/2026

Commento mensile febbraio 2026

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation

 

USA

L’inflazione negli Stati Uniti per il mese di febbraio è risultata in linea con le attese: il dato Headline si è attestato al +2.4% anno su anno (YoY); il dato Core al +2.5% YoY. Il PCE Price per gennaio, misura d’inflazione preferita dalla Fed, si è attestata al 2.8% YoY, in calo dal 2.9% del mese precedente. Da notare, però, che i mercati hanno sostanzialmente ignorato questi dati perché non includono gli effetti dello shock dei prezzi del petrolio avvenuto nelle ultime due settimane e che si vedrà nelle prossime letture. La stima del PIL dell’ultimo trimestre del 2025 è stata rivista al ribasso, dall’1.4% allo 0.7% per effetto principalmente di consumi personali minori di quanto già stimato. L’ISM Services e Manufacturing PMI hanno battuto le aspettative, la produttività è aumentata più delle attese e i salari medi sono in crescita. Tuttavia, l’economia perde 92k posti di lavoro a febbraio ed il tasso di disoccupazione, seppur restando storicamente contenuto, aumenta al 4.4% dal 4.3%..

 

EUROZONA e SVIZZERA

In Europa, la produzione industriale di gennaio a livello aggregato ha sorpreso in negativo le aspettative, calando dell’1.2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso mentre gli analisti si aspettavano un aumento dell’1.3%. Gli ordini all’industria tedesca (+3.7% YoY vs aspettative +13.2%) e la produzione effettiva di gennaio (-1.2% vs -0.8%) deludono le aspettative. Nel frattempo, la fiducia nell’economia della Zona Euro (misurata dal Sentix) scende più delle attese, con gli investitori che a marzo tornano ad avere aspettative negative. Il tasso di disoccupazione europeo è sceso ai minimi storici al 6.1% con il PIL che cresce all’1.2% YoY. Dall’inflazione, invece, giungono segnali contrastanti: sorprende in negativo l’inflazione per i consumatori (1.9% anno su anno vs attese 1.7%) mentre sorprende in positivo l’inflazione per i produttori che scende più delle attese al 2.1%.

 

ASIA

In Cina sorprende l’export del mese di febbraio che cresce ad un ritmo di quasi +40% rispetto all’anno scorso. Sorpresa positiva anche dalla produzione industriale di febbraio che cresce del 6.3% rispetto all’anno precedente (vs attese al +5.3%) e dalle vendite al dettaglio: +2.8% vs +2.5 attese. Deludono invece i PMI ufficiali (più orientati all’economia domestica), tutti sotto la soglia dei 50 punti, mentre positivi i PMI privati (orientati alle società esportatrici) con valori ben al di sopra del livello di espansione economica: Manifatturiero 52.1, Servizi 56.7 e Composito 55.4.

Cliccate qui per leggere l’intero commento >>

 

 

13/02/2026

Commento mensile gennaio 2026

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation

 

USA

La situazione economica degli Stati Uniti continua ad essere descritta in maniera divergente da dati “hard” (risultati effettivi) positivi e da dati “soft” (sondaggi) con sorprese negative. Se da una parte gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 5.3% mese su mese a novembre battendo le attese di crescita del 4%, dall’altra, i PMI manifatturieri e dei servizi di gennaio sono risultati inferiori alle stime a 51.9 e 52.5 rispettivamente. La fiducia dei consumatori, misurata dal sondaggio condotto dalla Conference Board, è risultata essere molto al di sotto delle stime ed è crollata ai livelli più bassi dal 2014. Nonostante questo, i consumatori continuano ad incrementare le loro spese, come certificato dal +7.1% anno su anno del Redbook Index, che misura la crescita delle vendite al dettaglio ed anticipa il Retail Sales aggregato. L’inflazione per i produttori ha sorpreso al rialzo, crescendo dello 0.5% mese su mese con aspettative allo 0.2%.

 

EUROZONA e SVIZZERA

In Europa, a livello aggregato, il PMI manifatturiero è cresciuto più delle attese a 49.4 punti, riportandosi vicino alla soglia di espansione, ma quello dei servizi è sceso inaspettatamente a 51.9 punti da 52.4. La crescita del PIL del quarto trimestre è risultata in linea con le aspettative all’1.3%. L’inflazione core per i consumatori è scesa inaspettatamente al 2.2% anno su anno. Le vendite al dettaglio di dicembre hanno deluso le aspettative crescendo solo dell1.3% contro stime dell’1.7% ma il tasso di disoccupazione è sceso inaspettatamente al 6.3% dal 6.5%. In Germania, nonostante gli ordini all’industria per il mese di dicembre siano cresciuti molto più delle attese (13% vs 1.2% anno su anno), l’output industriale cala più del previsto: -0.6% anno su anno.

 

ASIA

In Cina i PMI ufficiali, manifatturieri e non, sono risultati inferiori alle attese, 49.3 e 49.4 rispettivamente mentre quelli privati (RatingDog) sono risultati in espansione a 50.3 e 52.3 rispettivamente. Continua la difficile situazione del settore immobiliare con il prezzo delle nuove abitazioni in calo dello 0.4% mese su mese. La crescita delle vendite al dettaglio e degli investimenti in beni patrimoniali ha decelerato più delle attese a 0.9% anno su anno e -3.8% nell’anno, rispettivamente.

Cliccate qui per leggere l’intero commento >>

 

 

16/01/2026

Commento mensile dicembre 2025

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation

 

USA

Terzo taglio consecutivo da parte della Fed: il Federal Open Market Committee (FOMC) ha votato per ridurre i tassi di riferimento di 25 punti base (bps) con tre voci dissenzienti. Un membro ha sostenuto una riduzione di 50 bps, mentre due hanno votato per mantenere i tassi invariati. Il PMI Servizi, settore con maggior peso nell’economia US, è risultato 54.4, in crescita e superiore alle attese grazie alle più importanti sottocomponenti migliori di quanto previsto; il PMI Manifatturiero, invece, è risultato inferiore alle attese a 47.9 punti ed è tornato in zona di chiara contrazione del settore. Le componenti nuovi ordini e impiego migliorano leggermente ma restano su valori bassi a 47.7 e 44.9 rispettivamente. Le buste paga del settore privato americano (ADP) rimbalzano a dicembre con +41k unità, le richieste di sussidi di disoccupazione salgono meno delle attese e il tasso di disoccupazione è sceso più di quanto previsto (4.5%): da 4.6% a 4.4%. I dati hanno confermato un quadro fragile ma non hanno modificato le aspettative sulla Fed (prezzati pienamente due tagli per il 2026).

 

EUROZONA e SVIZZERA

In Europa, la BCE ha lasciato i tassi invariati, ribandendo che le future decisioni dipenderanno dai dati macro che usciranno nei prossimi mesi. L’inflazione per i consumatori è scesa inaspettatamente a 2.3% anno su anno mentre l’inflazione generale è in calo come da attese. La lettura finale del PMI composito è in lieve peggioramento rispetto al dato precedente (51.5 da 51.9) ma segnala un’economia ancora in zona di espansione economica, grazie soprattutto alla componente servizi (52.4).

 

ASIA

Emergono le priorità politiche cinesi: il Politburo ha indicato la domanda interna come priorità assoluta per il 2026, riducendo la dipendenza dalle esportazioni. Le politiche monetarie e fiscali rimarranno "moderatamente accomodanti" e "proattive", sebbene le formulazioni politiche suggeriscano che gli stimoli non supereranno i livelli di quest'anno. I prezzi al consumo sono saliti dello 0.8% anno su anno, come da attese, mentre i prezzi alla produzione sono scesi meno delle aspettative a -1.9% anno su anno. I PMI servizi e compositi sono risultati rispettivamente a 52 e 51.3 punti.

Cliccate qui per leggere l’intero commento >>

 

 

17/12/2025

Commento mensile novembre 2025

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation

 

USA

Negli USA, l’inflazione core alla produzione di settembre è cresciuta meno delle aspettative a 0.1% mese su mese. La fiducia dei consumatori, misurata dal Conference Board, è scesa più delle attese a 88.7 punti tornando su livelli storicamente depressi. La fiducia bassa, però, non impatta negativamente sulle vendite al dettaglio che nel mese di settembre sono cresciute dello 0.2% mese su mese e le vendite nella giornata del Black Friday sono state in aumento anno su anno secondo le analisi di Mastercard. L’economia americana, nel mese di settembre, ha creato 119.000 nuovi posti di lavoro “nonfarm”, un numero superiore alle aspettative. Nonostante questo, però, il tasso di disoccupazione è salito inaspettatamente al 4.4% da 4.3%, principalmente per effetto della contrazione dei posti di lavoro registrata nel mese di agosto. Il dato preliminare sul PMI dei servizi misurato da S&P, in crescita e sopra le aspettative, si è attestato a 55 punti e si trova chiaramente in zona di espansione economica. Anche il PMI manifatturiero è in zona di espansione a 51.9 punti, ma leggermente in calo (-0.1) rispetto al mese precedente. Ne deriva un PMI composito a 54.8 punti, in crescita e che continua ad indicare una chiara espansione economica trainata dal settore dei servizi. In leggero miglioramento il sentiment dei consumatori misurato dall’Università del Michigan ma resta su livelli storicamente bassi.

 

EUROZONA e SVIZZERA

Nella Zona Euro resta invariata la fiducia dei consumatori ma migliora la fiducia economica, ai massimi da aprile 2023, nonostante la Germania registri l'IFO Business Climate e Business Expectation Index in peggioramento. I dati sull’inflazione armonizzata anno su anno delle principali economie europee riportano una stabilizzazione dei prezzi in Francia (0.8% YoY vs 1% atteso) e Italia (1.1% da 1.3% vs 1.3% atteso), un rallentamento inferiore alle attese in Spagna (3.1% da 3.2% vs 3% atteso) ed un’accelerazione in Germania (2.6% da 2.3% vs 2.4% atteso). Migliora, a sorpresa, il KOF Leading Indicator in Svizzera a 101.7 punti con attese di 101 ma il PIL si contrae più delle attese (-0.5% QoQ vs -0.4% atteso) nel trimestre e cresce meno di quanto previsto anno su anno: 0.5% vs 0.6%. a livello aggregato, l’inflazione è stata confermata al 2.1%, ma la fiducia dei consumatori non migliora come prevedevano le aspettative e resta depressa a - 14.2 punti. In Germania calano più delle attese i PMI: il PMI manifatturiero scende a 48.4 (da 49.6) e a 52.7 quello dei servizi (54.6). In UK torna a salire, inaspettatamente, l’inflazione con l’indice generale al 3.6% anno su anno mentre l’inflazione core si è attestata al 3.4%.

 

ASIA

La crescita dei profitti industriali cinesi è stata negativa del 5.5% anno su anno e l’attività manifatturiera si è contratta a novembre secondo sia il PMI ufficiale (49.2) e privato RatingDog (49.9).

Cliccate qui per leggere l’intero commento >>

 

 

18/11/2025

Commento mensile ottobre 2025

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation

 

USA

Il FOMC della Fed non ha deluso le aspettative di un taglio dei tassi che ha condotto il Fed Fund rate al range 3.75-4%. Oltre a questa misura, Powel ha annunciato la fine della riduzione del bilancio della Fed. Durante il mese di ottobre, la maggior parte dei dati macroeconomici non sono stati pubblicati a causa dello showdown. Tra i dati pubblicati segnaliamo il sentiment economico in US per i due settori economici principali (manifattura e servizi), misurato dall’ISM, che ha mandato segnali contrastanti. Il PMI per il settore servizi è salito più delle attese a 54.2 punti, mentre il PMI manifatturiero è sceso inaspettatamente a 48.7 punti, al di sotto della soglia di espansione. Tuttavia, le componenti più cicliche di entrambi gli indici (nuovi ordini e occupati) sono in crescita. Le aziende americane hanno annunciato il più alto numero di licenziamenti relativo al mese di ottobre degli ultimi 20 anni ma i nuovi impieghi nel settore privato conteggiati dall’ADP sono saliti più delle attese a 42.000.

 

EUROZONA e SVIZZERA

Nella Zona Euro, la BCE ha lasciato i tassi invariati, come da attese, e la Lagarde si dichiara soddisfatta del raggiungimento dei target inflazionistici, nonostante l’inflazione in Germania sia cresciuta al 2.3% anno su anno contro attese del 2.2%. Il tasso di disoccupazione europeo resta stabile al 6.3% mentre migliora leggermente la fiducia sull’economia. Le vendite al dettaglio sono cresciute più delle attese all’1% anno su anno mentre l’inflazione scende al 2.1%, come da attese. Tuttavia, l’inflazione core è rimasta invariata al 2.4% anno su anno, sopra le stime.

 

ASIA

L'ultima serie di indicatori ufficiali ha mostrato che l'economia cinese ha perso slancio all'inizio del quarto trimestre. Gli investimenti in immobilizzazioni si sono ridotti dell'1,7% nei primi 10 mesi dell'anno, un calo record. La produzione industriale è aumentata del 4,9% a ottobre, meno del previsto rispetto all'anno precedente, mentre le vendite al dettaglio sono aumentate del 2,9%, il quinto mese consecutivo di crescita più lenta. Altri dati hanno mostrato che il mercato immobiliare cinese, ora al quarto anno di crisi, rimane sotto pressione. In Cina, il PMI manifatturiero (governativo) è sceso a 49 punti, sotto la soglia dell’espansione, nonostante i profitti industriali siano cresciuti del 21.6% anno su anno. Il PMI manifatturiero privato (RatingDog) rimane in territorio di espansione a 50.6, ma in calo e lievemente sotto alle attese.

Cliccate qui per leggere l’intero commento >>

 

 

16/10/2025

Commento mensile settembre 2025

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation

 

USA

I dati americani continuano ad indicare forza nell’economia. La stima di crescita del PIL per il secondo trimestre del 2025 è stata rialzata di 0.5 punti percentuali ed è arrivata così ad un tasso annualizzato di crescita del 3.8%. I PMI servizi e manifatturieri misurati da S&P sono scesi a 53.9 e 52, rispettivamente, in linea con le aspettative ed in zona di espansione. Le richieste di sussidi di disoccupazione sono scese di 14k unità a 218k, livello più basso da luglio e molto al di sotto delle aspettative di 233k. L’inflazione PCE Core si è attestata al 2.9% anno su anno ad agosto, in linea con le attese. Il reddito personale (+0.4%) e i consumi (+0.6%) sono cresciuti leggermente di più delle aspettative. I dati positivi si sono riflessi nelle stime di crescita del PIL americano per il trimestre corrente fornite dalla Fed di Atlanta (GDPNow), salito ad un solido 3.9%.

 

EUROZONA e SVIZZERA

In Europa le stime flash del composite PMI hanno spreso in positivo a 51.2 per settembre, il livello più alto degli ultimi 16 mesi. Il dato composito è stato guidato dalla crescita di 0.9 punti nei servizi (51.4) che ha compensato il calo di 1.4 punti nel settore manifatturiero (49.5). A livello regionale sorprende in positivo il settore servizi tedesco, passato da 49.3 a 52.5. I dati sulla fiducia dei consumatori e sulla fiducia economica sono risultati in leggero miglioramento rispetto al mese precedente. In Svizzera, la BNS, come da attese, ha lasciato i tassi di riferimento invariati allo 0%, evitando di riportarli in negativo

 

ASIA

In Cina, i profitti industriali sono cresciuti del 20.4% anno su anno ma i PMI manifatturiero e dei servizi faticano a crescere e restano in zona di stagnazione economica. La deflazione per i produttori (-2.9% YoY) e per i consumatori (-0.4% YoY) è stata maggiore delle attese e sia import che export sono stati piùdeboli delle attese. L’offerta di moneta (M1) nel Paese è cresciuta come da attese del 6% rispetto all’anno precedente, rappresentando un supporto per l’economia.

Cliccate qui per leggere l’intero commento >>

 

 

News


up-button