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Commenti mensili

20/06/2022

Commento mensile maggio 2022

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation
 

USA

Negli Usa gli indici ISM di aprile pubblicati hanno evidenziato un calo inatteso sia per la componente industriale che per quella dei servizi, pur rimanendo entrambi abbondantemente sopra a 50 (rispettivamente 55.4 e 57.1). Prosegue il calo del sotto-indice dei nuovi ordini industriali a 53.5, mentre il sotto-indice relativo all'occupazione passa da 56.3 a 50.9. A tal proposito, l'Employment Report di aprile ha mostrato che la formazione di posti di lavoro procede solida (428k non-farm payrolls vs attese a 380k), sebbene il tasso di disoccupazione sia salito al 3.6% (ciò deriva dal fatto che si tratta di due sondaggi separati). Per ora comunque le preoccupazioni sul mercato del lavoro sembrano premature. Stupisce la buona tenuta a marzo del mercato immobiliare, con nuovi cantieri e nuovi permessi di costruzione stabili, contro attese di moderato calo. A preoccupare invece è il dato dell’inflazione di aprile che, con un +8.3% su base annua, è salita ancora più delle attese (+8.1%).
 

EUROZONA e SVIZZERA

Nella Zona Euro l'indice S&P Global Eurozone Manufacturing PMI di aprile ha fatto segnare 55.5, dato in lieve calo rispetto al dato precedente di 56.5. Lo stesso PMI relativo ai servizi è invece cresciuto a 57.7 da 55.6. Scendono invece su tutta la linea (servizi, industria, consumatori) i sondaggi di fiducia di aprile della Commissione Europea. La disoccupazione a marzo è stabile al 6.8%, mentre sia le vendite al dettaglio che la produzione industriale sono scese a marzo nel paragone con febbraio. Con un PPI yoy che fa segnare a marzo +36.8%, non è così lontana la condizione di stagflazione, nonostante i buoni PMI.
 

ASIA

In Cina la produzione industriale è cresciuta del +5% yoy (attese a +4%) e le vendite al dettaglio sono invece calate del -3.5% yoy (attese a -3%). I dati mostrano che l'economia cinese continua ad avere problemi nonostante la spinta a livello di investimenti fissi: i consumi risentono delle misure anti-Covid e nei dati di aprile sarà ancora più evidente, mentre l'immobiliare è ancora in grossa difficoltà. Questa situazione sta portando debolezza alla valuta cinese e per questo motivo la Cina ha tagliato di 1% le riserve in valute estere delle banche. I PMI Manufacturing sono scesi ampiamente sotto a 50, mentre quelli sul lato servizi sono letteralmente crollati in area 40 per effetto dei lockdown nelle principali città del paese.

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18/05/2022

Commento mensile aprile 2022

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation
 

USA

Negli Usa gli indici ISM di aprile pubblicati hanno evidenziato un calo inatteso sia per la componente industriale che per quella dei servizi, pur rimanendo entrambi abbondantemente sopra a 50 (rispettivamente 55.4 e 57.1). Prosegue il calo del sotto-indice dei nuovi ordini industriali a 53.5, mentre il sotto-indice relativo all'occupazione passa da 56.3 a 50.9. A tal proposito, l'Employment Report di aprile ha mostrato che la formazione di posti di lavoro procede solida (428k non-farm payrolls vs attese a 380k), sebbene il tasso di disoccupazione sia salito al 3.6% (ciò deriva dal fatto che si tratta di due sondaggi separati). Per ora comunque le preoccupazioni sul mercato del lavoro sembrano premature. Stupisce la buona tenuta a marzo del mercato immobiliare, con nuovi cantieri e nuovi permessi di costruzione stabili, contro attese di moderato calo. A preoccupare invece è il dato dell’inflazione di aprile che, con un +8.3% su base annua, è salita ancora più delle attese (+8.1%).
 

EUROZONA e SVIZZERA

Nella Zona Euro l'indice S&P Global Eurozone Manufacturing PMI di aprile ha fatto segnare 55.5, dato in lieve calo rispetto al dato precedente di 56.5. Lo stesso PMI relativo ai servizi è invece cresciuto a 57.7 da 55.6. Scendono invece su tutta la linea (servizi, industria, consumatori) i sondaggi di fiducia di aprile della Commissione Europea. La disoccupazione a marzo è stabile al 6.8%, mentre sia le vendite al dettaglio che la produzione industriale sono scese a marzo nel paragone con febbraio. Con un PPI yoy che fa segnare a marzo +36.8%, non è così lontana la condizione di stagflazione, nonostante i buoni PMI.
 

ASIA

In Cina la produzione industriale è cresciuta del +5% yoy (attese a +4%) e le vendite al dettaglio sono invece calate del -3.5% yoy (attese a -3%). I dati mostrano che l'economia cinese continua ad avere problemi nonostante la spinta a livello di investimenti fissi: i consumi risentono delle misure anti-Covid e nei dati di aprile sarà ancora più evidente, mentre l'immobiliare è ancora in grossa difficoltà. Questa situazione sta portando debolezza alla valuta cinese e per questo motivo la Cina ha tagliato di 1% le riserve in valute estere delle banche. I PMI Manufacturing sono scesi ampiamente sotto a 50, mentre quelli sul lato servizi sono letteralmente crollati in area 40 per effetto dei lockdown nelle principali città del paese.

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14/04/2022

Commento mensile marzo 2022

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation
 

USA

Dagli Usa continuano ad arrivare prove in favore di una crescita industriale ancora robusta, come testimoniato dai sondaggi di attività nazionali (S&P Us Composite PMI preliminare di marzo) e regionali, generalmente risultati in crescita e molto superiori alle attese. Anche il mercato del lavoro conferma l’ottimo stato di salute dell’economia Usa, con «jobless claims» estremamente bassi e nuove opportunità di lavoro ancora molto elevate. Ci sono però due fronti che stanno lanciando qualche segnale di deterioramento della situazione. Il primo è quello delle vendite al dettaglio. Con una Consumer Confidence a livelli storicamente molto bassi (U. of Mich. Cons. Conf. 59.4 a marzo), è difficile immaginare che i consumi dei prossimi mesi possano mantenersi sui recenti livelli molto elevati, anche se i risparmi delle famiglie sono robusti. In secondo luogo, il settore immobiliare inizia a risentire del livello elevato dei tassi d’interesse. Sia a gennaio che a febbraio, infatti, le vendite di case sia nuove che già esistenti sono calate (mese su mese) più delle attese. In particolare a febbraio il calo è brusco e imputabile ai maggiori costi di finanziamento.
 

EUROZONA e SVIZZERA

Nella Zona Euro i PMI di S&P Global (ex Markit) hanno rilevato per ora a sorpresa una discreta tenuta della fiducia delle imprese europee, nonostante la guerra in Ucraina, con l’Eurozone Manufacturing di marzo a 56.5 (febbraio a 58.2). Per contro, sondaggi come l’IFO German Business Climate o l’Italian Manufacturing Confidence (fonte Istat) sono risultati in forte calo a marzo.
In Svizzera l’inflazione è cresciuta del 2.4% su base annua mentre il mercato del lavoro ha tenuto bene, con una disoccupazione che si è attestata al 2.2%.
 

ASIA

In Cina il congresso del partito comunista ha stabilito obiettivi di crescita per il 2022 (Pil 5.5% yoy) che non saranno facili da raggiungere, soprattutto alla luce degli ultimi PMI di marzo scesi sotto quota 50 e dei recenti lockdown per i focolai di Covid. È prevedibile quindi che dovranno essere prese ulteriori misure concrete di stimolo all’economia.

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28/03/2022

Commento mensile febbraio 2022

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation
 

USA

Negli Usa la crescita dei prezzi alla produzione a febbraio (+0.8% mom) è stata ancora positiva ed elevata, ma più limitata rispetto alle attese, anche perché è stata corretta al rialzo la crescita dei mesi precedenti. Pertanto le pressioni sui prezzi permangono. Un discorso simile si può fare per le vendite al dettaglio di febbraio, cresciute bene (+0.3% mom) ma sotto alle attese (+0.4%), ma con revisione al rialzo dei mesi precedenti. Questa apparente debolezza di febbraio potrebbe essere attribuita al prezzo della benzina, ma in realtà ha più a che fare con ritardi nei «tax rebates», fatto che a marzo dovrebbe essere riassorbito. Per il resto i dati macro americani sono stati contrastati. Sul lato immobiliare le nuove costruzioni sono salite del +6.8% mom (attese a +3.8%), ma la fiducia dei costruttori è scesa a 79 contro attese a 81. La produzione industriale a febbraio è cresciuta del +0.5% mom in linea con le attese, ma la fiducia delle imprese nello stato di New York (Empire Manufacturing Index) è crollata a -11.8, in modo inaspettato.
 

EUROZONA e SVIZZERA

Nella Zona Euro la produzione industriale a gennaio è rimasta invariata rispetto a dicembre, come da attese. Le registrazioni di nuove auto a febbraio sono ancora in forte calo rispetto ad un anno prima (-6.7% yoy). Lo Zew, che misura la fiducia degli investitori, è crollato a -38.7 dal 48.6 precedente.
La situazione svizzera ricalca abbastanza da vicino quella globale, con inflazione ancora in crescita (sebbene su livelli assoluti più bassi rispetto a Europa e Usa) e KOF Leading Indicator sopra a quota 100, ma in calo.
 

ASIA

In Cina tutti i principali dati sull’attività economica di febbraio sono risultati molto migliori delle attese: produzione industriale +7.5% yoy vs +4.0%, vendite al dettaglio +6.7% yoy vs +3.0%, investimenti fissi +12.2% yoy vs +5.0%. Tuttavia le vendite di immobili residenziali sono scese del -22.1% yoy e il tasso di disoccupazione è cresciuto al 5.5%. Inoltre recentemente si sono sviluppati diversi focolai di Covid che hanno portato a isolamenti e interruzioni di attività produttive, quindi la situazione rimane incerta.

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14/02/2022

Commento mensile gennaio 2022

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation
 

USA

Negli Usa il mercato del lavoro ha rivelato a gennaio una tenuta molto importante, nonostante l’impatto della variante Omicron, anche se proprio il fatto che ci siano stati molti lavoratori malati o in quarantena rende i numeri del rapporto sul lavoro americano non del tutto affidabili. Dal rapporto sono emersi anche segnali rilevanti (soprattutto per la Fed). Il primo è il tasso di partecipazione al mercato del lavoro, che è salito in modo rilevante, portando il tasso di disoccupazione in rialzo al 4%. Il secondo dato interessante è la crescita forte dei salari. Altri dati importanti pubblicati settimana scorsa negli Usa sono stati i sondaggi ISM, sia Manufacturing che Services: entrambi sono risultati in calo, ma di poco superiori alle aspettative.
 

EUROZONA e SVIZZERA

Nella Zona Euro l’inflazione al consumo (CPI yoy) di gennaio si è attestata su livelli molto superiori alle attese: 5.1% contro 4.4%, per il dato completo, e 2.3% contro 1.9%, per la componente Core. I Markit Pmi Services hanno invece mostrato stabilità a gennaio rimanendo intorno a 51. L’inflazione in Svizzera si è attesta all’1.5% su base annua, in linea con le attese. Il mercato del lavoro rimane solido con un tasso di disoccupazione molto basso al 2.6%.
 

ASIA

In Cina il Caixin PMI Services di gennaio ha battuto le attese con 51.4, pur risultando in calo dal 53.1 del mese precedente. L’inflazione si è attestata all’1.5% su base annua, in calo rispetto al 2.3% del mese precedente.

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18/01/2022

Commento mensile dicembre 2021

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation

 

USA

Negli Usa l’inflazione a dicembre si conferma molto elevata (CPI yoy +7.0% e PPI yoy +9.7%). Deludono invece le vendite al dettaglio sempre di dicembre con un brusco calo -1.9% mom contro attese a -0.1%, sia a causa della variante Omicron che per problemi nelle catene di approvvigionamento. Continuano a calare i sussidi di disoccupazione, mentre crescono le nuove offerte di lavoro, segno che la crescita americana prosegue e con essa la ripresa del mercato del lavoro. In questo senso si spiega la risalita della fiducia dei consumatori al 70.4 di dicembre.

 

EUROZONA e SVIZZERA

Nella Zona Euro la disoccupazione a novembre è scesa al 7.2%, mentre la produzione industriale è cresciuta a novembre del +2.3% (attese a +0.3%), ma con forte revisione negativa del mese precedente. Stabile la fiducia dei consumatori con lo Zew Eurozona di dicembre a 26.8 (precedente 258.9).

In Svizzera la crescita dell’inflazione, su base annua, si è attestata all’1.5%, contro l’1.2% del mese precedenze. In calo, rispetto al mese precedente, la crescita delle vendite al dettaglio che sono passate dal 2.5% all’1.2%. Il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 2.5%.

 

ASIA

In Cina l’inflazione ha mostrato qualche segno di moderazione con PPI e CPI yoy di dicembre inferiori alla crescita del mese precedente e anche alle attese e rispettivamente a +10.3% e +1.5%. Crescono gli aggregati monetari nello stesso periodo ma deludono le attese i dati sui nuovi prestiti. A dicembre l’attività economica è stata in parte deludente rispetto alle attese sul fronte delle vendite al dettaglio (+12.5% yoy) ma abbastanza forte in campo industriale (+9.6% yoy). La crescita del Pil è stata pari al +3.3% yoy (contro attese a +4.0%), aiutata dall’export.

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