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Commenti mensili

18/06/2026

Commento mensile maggio 2026

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation

USA

Negli Usa l'occupazione è aumentata di 172k unità a maggio, ben sopra al consenso, con un incremento di 120k unità nel settore privato e di 52k unità nel settore pubblico. I dati dei mesi precedenti sono stati rivisti al rialzo di 93k unità. L’inflazione per i consumatori di maggio è salita di 0.5 punti percentuali rispetto al dato del mese precedente, arrivando al livello più alto dall’aprile 2023: 4.2% anno su anno. Entrambe le variazioni sono risultate in linea con le attese. L’inflazione core, che esclude la componente energetica, cresce meno del previsto a maggio e si attesta ad un più contenuto 2.9% anno su anno. Sorprende in negativo l’inflazione per i produttori (PPI) che cresce del 6.5% anno su anno contro attese di 6.4%. Ma anche qui, il PPI “Core”, attestandosi al 4.9%, è risultato inferiore al dato headline e alle aspettative (5.4%). Scende inaspettatamente l'ottimismo delle piccole imprese americane (NFIB). La domanda dei consumatori appare resiliente, con vendite di veicoli superiori alle attese a maggio e un solido aumento della spesa per costruzioni ad aprile. Sia l'indice ISM manifatturiero che quello dei servizi sono rimasti in espansione a maggio.

 

EUROZONA e SVIZZERA

In Europa, la lettura finale dell’inflazione delle più grandi economie del Vecchio Continente conferma crescite dei prezzi più contenute rispetto all’America ma, nonostante questo, la BCE ha alzato il tasso di riferimento di 25 punti base. Migliora leggermente il sentiment misurato dal Sentix degli investitori in Europa ma resta su livelli negativi. In Germania gli ordini all’industria calano più del previsto nel mese di aprile e la produzione industriale scende di 0.5% rispetto al livello dello stesso mese dell’anno scorso, un calo comunque inferiore alle attese di -1.1%.

In Svizzera, a maggio si registra una crescita dell'export del +3% MoM, ma un calo dell'export di orologi del -16.6%. L'inflazione si è attestata al +0.6% MoM, poco sotto le attese, con il dato Core in crescita dello 0.3%.

 

ASIA

In Cina l'export cinese cresce del 19.4% anno su anno, battendo le stime mentre i prezzi per i consumatori sono saliti dell’1.2%, meno delle attese. I dati dell'attività economica di aprile hanno deluso, ma si registra un aumento dell’inflazione superiore alle attese, sebbene più contenuto rispetto alle economie occidentali con CPI al 2.8% YoY (vs 1.8% atteso) e PPI all'1.2% (vs 0.9% atteso). PPI in forte aumento anche in Giappone ad aprile: 4.9% YoY vs 3% atteso.

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20/05/2026

Commento mensile aprile 2026

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation

 

USA

Negli Stati Uniti il mercato del lavoro continua a mandare messaggi positivi: le buste paga del settore non agricolo crescono di 115k unità ad aprile (vs 65k atteso), le richieste di sussidi di disoccupazione (sia iniziali che continuative) risultano inferiori alle attese ed il tasso di disoccupazione non sorprende restando fermo al 4.3%. Il PMI Index dei servizi, sia quello misurato dall’ISM (53.6 da 54 vs 53.7 atteso) che da S&P (51 da 51.3 vs 51.3 atteso), è in calo rispetto al mese precedente ma resta coerente con livelli di espansione economica. Gli ordini di beni durevoli restano forti (3.4% YoY) e gli ordini alle fabbriche crescono dell’1.6% rispetto al mese precedente. Il credito al consumo sorprende in positivo e il commercio all’ingrosso registra una crescita solida del 2.8% mese su mese contro attese di 1.8%. Il PIL è cresciuto ad un tasso del 2% annualizzato nel primo trimestre del 2026, deludendo le attese di 2.3%. Nel trimestre i consumi personali sono cresciuti più del previsto all’1.6% (vs 1.4% atteso) ma sono in rallentamento rispetto al trimestre precedente (1.9%).

 

EUROZONA e SVIZZERA

Migliora in Europa la fiducia degli investitori per il mese di maggio con stime che di aspettavano un ulteriore peggioramento. Cresce al 2.1% l’inflazione per i produttori, più delle attese di 1.8% mentre le vendite al dettaglio sono risultate in linea con le attese all’1.2% YoY. Le prime stime di crescita del PIL si fermano al +0.8% (vs 0.9% stimato) e l’inflazione ad aprile è salita, come da attese, al 3% anno su anno. Più contenuta l'inflazione core (che esclude l'energia) al 2.2%, come da attese. La fiducia dei consumatori non migliora e resta su livelli depressi, mentre peggiora ulteriormente la fiducia economica e industriale.

In Svizzera ha sorpreso il PMI manifatturiero salito a 54.5 punti da 53.3 mentre quello dei servizi è sceso da 57.2 a 54.8. L'inflazione ad aprile è salita in linea con le attese a 0.6% YoY da 0.3% del mese precedente.

 

ASIA                                         

In Cina crescono i PMI composite (53.1 punti) e dei servizi (52.6) misurati da RatingDog e sono ora su livelli coerenti con espansione economica. Il PMI non manifatturiero, invece, delude le aspettative e scende a 49.4 punti I profitti industriali sono saliti del 15.8% YoY.

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20/04/2026

Commento mensile marzo 2026

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation

 

USA

Idati relativi al mercato del lavoro negli Stati Uniti fanno rientrare le preoccupazioni dei mesi precedenti e mostrano una situazione solida. L’economia USA a marzo ha creato 178k nuove buste paga non agricole contro attese di 65k e la disoccupazione è scesa al 4.3% dal 4.4%. Nel frattempo, però, l’inflazione torna a correre con il CPI che a marzo balza dello 0.9% rispetto al mese precedente portandosi al 3.3% YoY dal 2.4% di febbraio con attese di 3.4%. Il forte movimento al rialzo è imputabile quasi interamente alla componente energetica: il dato CPI Core (che esclude le componenti più volatili come energia e alimentari) infatti, si è attestato a 2.6%, in rialzo solo dello 0.1% rispetto mese precedente. Sul lato attività, l’ISM PMI Servizi di marzo è sceso inaspettatamente a 54 punti con un forte aumento dei prezzi pagati e una riduzione dell’occupazione; gli ordinativi di beni durevoli a febbraio sono calati dell’1.3% (vs -1.4% atteso) e gli ordini generali alle imprese sono rimasti fermi a febbraio. Il sentiment dei consumatori, misurato dall’Università del Michigan, è risultato essere il più depresso mai riportato.

 

EUROZONA e SVIZZERA

I primi effetti del conflitto sono emersi nei sondaggi PMI dell’Eurozona condotti da S&P. Il PMI composito è risultato in calo a 50.5 punti, trainato dal calo del sentiment sui servizi. Movimento opposto per il PMI manifatturiero che cresce a 51.4 punti. Tuttavia, il rialzo della manifattura è imputabile principalmente all’allungamento dei tempi di consegna, dinamica tipicamente associata a una domanda più forte ma, al momento, più coerente con maggiore difficoltà dovuta ai problemi nello Stretto di Hormuz. La fiducia degli investitori (Sentix) è crollata molto più delle attese.

 

ASIA                                         

In Cina, i profitti industriali superano le aspettative e crescono del 15.2% anno su anno. L’inflazione alla produzione a marzo è risultata leggermente maggiore delle attese (0.5% mese su mese vs 0.4% attese; -0.9% a febbraio) mentre l’inflazione per i consumatori è scesa in linea con le attese all’1%.

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23/03/2026

Commento mensile febbraio 2026

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation

 

USA

L’inflazione negli Stati Uniti per il mese di febbraio è risultata in linea con le attese: il dato Headline si è attestato al +2.4% anno su anno (YoY); il dato Core al +2.5% YoY. Il PCE Price per gennaio, misura d’inflazione preferita dalla Fed, si è attestata al 2.8% YoY, in calo dal 2.9% del mese precedente. Da notare, però, che i mercati hanno sostanzialmente ignorato questi dati perché non includono gli effetti dello shock dei prezzi del petrolio avvenuto nelle ultime due settimane e che si vedrà nelle prossime letture. La stima del PIL dell’ultimo trimestre del 2025 è stata rivista al ribasso, dall’1.4% allo 0.7% per effetto principalmente di consumi personali minori di quanto già stimato. L’ISM Services e Manufacturing PMI hanno battuto le aspettative, la produttività è aumentata più delle attese e i salari medi sono in crescita. Tuttavia, l’economia perde 92k posti di lavoro a febbraio ed il tasso di disoccupazione, seppur restando storicamente contenuto, aumenta al 4.4% dal 4.3%..

 

EUROZONA e SVIZZERA

In Europa, la produzione industriale di gennaio a livello aggregato ha sorpreso in negativo le aspettative, calando dell’1.2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso mentre gli analisti si aspettavano un aumento dell’1.3%. Gli ordini all’industria tedesca (+3.7% YoY vs aspettative +13.2%) e la produzione effettiva di gennaio (-1.2% vs -0.8%) deludono le aspettative. Nel frattempo, la fiducia nell’economia della Zona Euro (misurata dal Sentix) scende più delle attese, con gli investitori che a marzo tornano ad avere aspettative negative. Il tasso di disoccupazione europeo è sceso ai minimi storici al 6.1% con il PIL che cresce all’1.2% YoY. Dall’inflazione, invece, giungono segnali contrastanti: sorprende in negativo l’inflazione per i consumatori (1.9% anno su anno vs attese 1.7%) mentre sorprende in positivo l’inflazione per i produttori che scende più delle attese al 2.1%.

 

ASIA

In Cina sorprende l’export del mese di febbraio che cresce ad un ritmo di quasi +40% rispetto all’anno scorso. Sorpresa positiva anche dalla produzione industriale di febbraio che cresce del 6.3% rispetto all’anno precedente (vs attese al +5.3%) e dalle vendite al dettaglio: +2.8% vs +2.5 attese. Deludono invece i PMI ufficiali (più orientati all’economia domestica), tutti sotto la soglia dei 50 punti, mentre positivi i PMI privati (orientati alle società esportatrici) con valori ben al di sopra del livello di espansione economica: Manifatturiero 52.1, Servizi 56.7 e Composito 55.4.

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13/02/2026

Commento mensile gennaio 2026

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation

 

USA

La situazione economica degli Stati Uniti continua ad essere descritta in maniera divergente da dati “hard” (risultati effettivi) positivi e da dati “soft” (sondaggi) con sorprese negative. Se da una parte gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 5.3% mese su mese a novembre battendo le attese di crescita del 4%, dall’altra, i PMI manifatturieri e dei servizi di gennaio sono risultati inferiori alle stime a 51.9 e 52.5 rispettivamente. La fiducia dei consumatori, misurata dal sondaggio condotto dalla Conference Board, è risultata essere molto al di sotto delle stime ed è crollata ai livelli più bassi dal 2014. Nonostante questo, i consumatori continuano ad incrementare le loro spese, come certificato dal +7.1% anno su anno del Redbook Index, che misura la crescita delle vendite al dettaglio ed anticipa il Retail Sales aggregato. L’inflazione per i produttori ha sorpreso al rialzo, crescendo dello 0.5% mese su mese con aspettative allo 0.2%.

 

EUROZONA e SVIZZERA

In Europa, a livello aggregato, il PMI manifatturiero è cresciuto più delle attese a 49.4 punti, riportandosi vicino alla soglia di espansione, ma quello dei servizi è sceso inaspettatamente a 51.9 punti da 52.4. La crescita del PIL del quarto trimestre è risultata in linea con le aspettative all’1.3%. L’inflazione core per i consumatori è scesa inaspettatamente al 2.2% anno su anno. Le vendite al dettaglio di dicembre hanno deluso le aspettative crescendo solo dell1.3% contro stime dell’1.7% ma il tasso di disoccupazione è sceso inaspettatamente al 6.3% dal 6.5%. In Germania, nonostante gli ordini all’industria per il mese di dicembre siano cresciuti molto più delle attese (13% vs 1.2% anno su anno), l’output industriale cala più del previsto: -0.6% anno su anno.

 

ASIA

In Cina i PMI ufficiali, manifatturieri e non, sono risultati inferiori alle attese, 49.3 e 49.4 rispettivamente mentre quelli privati (RatingDog) sono risultati in espansione a 50.3 e 52.3 rispettivamente. Continua la difficile situazione del settore immobiliare con il prezzo delle nuove abitazioni in calo dello 0.4% mese su mese. La crescita delle vendite al dettaglio e degli investimenti in beni patrimoniali ha decelerato più delle attese a 0.9% anno su anno e -3.8% nell’anno, rispettivamente.

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16/01/2026

Commento mensile dicembre 2025

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation

 

USA

Terzo taglio consecutivo da parte della Fed: il Federal Open Market Committee (FOMC) ha votato per ridurre i tassi di riferimento di 25 punti base (bps) con tre voci dissenzienti. Un membro ha sostenuto una riduzione di 50 bps, mentre due hanno votato per mantenere i tassi invariati. Il PMI Servizi, settore con maggior peso nell’economia US, è risultato 54.4, in crescita e superiore alle attese grazie alle più importanti sottocomponenti migliori di quanto previsto; il PMI Manifatturiero, invece, è risultato inferiore alle attese a 47.9 punti ed è tornato in zona di chiara contrazione del settore. Le componenti nuovi ordini e impiego migliorano leggermente ma restano su valori bassi a 47.7 e 44.9 rispettivamente. Le buste paga del settore privato americano (ADP) rimbalzano a dicembre con +41k unità, le richieste di sussidi di disoccupazione salgono meno delle attese e il tasso di disoccupazione è sceso più di quanto previsto (4.5%): da 4.6% a 4.4%. I dati hanno confermato un quadro fragile ma non hanno modificato le aspettative sulla Fed (prezzati pienamente due tagli per il 2026).

 

EUROZONA e SVIZZERA

In Europa, la BCE ha lasciato i tassi invariati, ribandendo che le future decisioni dipenderanno dai dati macro che usciranno nei prossimi mesi. L’inflazione per i consumatori è scesa inaspettatamente a 2.3% anno su anno mentre l’inflazione generale è in calo come da attese. La lettura finale del PMI composito è in lieve peggioramento rispetto al dato precedente (51.5 da 51.9) ma segnala un’economia ancora in zona di espansione economica, grazie soprattutto alla componente servizi (52.4).

 

ASIA

Emergono le priorità politiche cinesi: il Politburo ha indicato la domanda interna come priorità assoluta per il 2026, riducendo la dipendenza dalle esportazioni. Le politiche monetarie e fiscali rimarranno "moderatamente accomodanti" e "proattive", sebbene le formulazioni politiche suggeriscano che gli stimoli non supereranno i livelli di quest'anno. I prezzi al consumo sono saliti dello 0.8% anno su anno, come da attese, mentre i prezzi alla produzione sono scesi meno delle aspettative a -1.9% anno su anno. I PMI servizi e compositi sono risultati rispettivamente a 52 e 51.3 punti.

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