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Commenti mensili

22/02/2024

Commento mensile gennaio 2024

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation
 

USA

Negli Stati Uniti c'è stata divergenza tra i dati sul mercato del lavoro, con una preponderanza di segnali positivi. Tra questi ci sono i Job Openings (9'026k) e il Challenger Job Cuts (-20% yoy). Ma soprattutto a gennaio il tasso di disoccupazione è rimasto al 3.7%, i Nonfarm Payrolls sono cresciuti a 353k unità (molto sopra le attese) e sono risultati di nuovo in crescita i salari orari. Per contro i Jobless Claims (in crescita e sopra le attese sia quelli iniziali che quelli continui) danno un messaggio meno positivo. L'indice ISM Manufacturing ha riportato un 49.1 contro delle attese a 47.2, con i "Nuovi Ordini" in decisa risalita a 52.5. Si registrano buoni segnali anche sul fronte dell'ISM Services. L'indice principale è salito a 53.4 dal 50.5 precedente, superando le attese, e risulta anche in crescita la componente "Nuovi Ordini" a 55.0. Molto forte anche la componente dei "Prezzi Pagati", che potrebbe essere un problema in vista dei prossimi dati di inflazione (in uscita questa settimana).


EUROZONA e SVIZZERA

Nella Zona Euro il PIL del quarto trimestre 2023 è stato stimato in lievissima crescita a +0.1% yoy. L'inflazione CPI di gennaio invece è stata calcolata a +2.8% yoy, con il Core a +3.3%. Sono dati in calo rispetto al mese precedente, ma un poco più alti delle attese. Il PMI HCOB Eurozone Manufacturing di gennaio è stato confermato a 46.6, in linea con il preliminare e le previsioni. Siamo ancora in area di contrazione, ma si conferma il tentativo di ripresa del settore industriale. Il PMI HCOB Eurozone Services è risultato stabile a 48.4. La disoccupazione è rimasta ferma al 6.4%. Nella Zona Euro il PPI (inflazione alla produzione) di dicembre fa segnare -0.8% mom e ben -10.6% yoy, confermando che il settore industriale dell'area continua ad affrontare una situazione di basso potere di acquisto, coerente con una contrazione del settore. Piuttosto deboli le vendite al dettaglio a -1.1% mom, anche se con il mese precedente rivisto meglio a +0.3% mom (da -0.3%).


ASIA

In Cina il PPI di gennaio a -2.5% yoy (in linea con le attese) segnala continua debolezza del comparto industriale. In aggiunta qui anche il CPI (inflazione al consumo) a -0.8% yoy (sotto le attese) segnala debolezza anche sul fronte della domanda interna delle famiglie. Insomma, per ora le misure di stimolo all'economia sembrano ancora fare scarsa presa sui consumi. In positivo si registrano a gennaio i nuovi prestiti che superano le attese con 4'920 bn cny e un "aggregate financing" nel sistema a 6'500 bn. I PMI di gennaio si sono mostrati stabili, con quello governativo Manufacturing (49.2) che rimane il punto debole, mentre gli altri si confermano di poco sopra al 50.

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18/01/2024

Commento mensile dicembre 2023

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation
 

USA

Negli Stati Uniti i dati sul mercato del lavoro relativi al mese di dicembre hanno visto un tasso di disoccupazione che è rimasto invariato al 3.7%, i nuovi Nonfarm Payrolls sono stati pari a 216k unità e l'Average Hourly Earnings yoy (crescita salari) hanno fatto segnare un +4.1%, sopra le attese. In precedenza, l'ADP Employment Change era risultato forte a 164k unità, mentre i Job Openings in calo a 8'790k unità. I dati sono da leggere in generale nel solco di un mercato ancora solido, sebbene progressivamente sempre meno forte. l'ISM Manufacturing con 47.4 è cresciuto lievemente, ma con un calo importante della componente "New Orders". In calo anche l'ISM Services a 50.6. Per quello che riguarda l’inflazione, si è avuta una sorpresa al rialzo sia lato "headline" (+3.4% vs. +3.2% atteso) sia lato "ex-Food&Energy" (+3.9% vs. 3.8% atteso). Il contributo maggiore deriva ancora dalla parte "Core Services", ma anche i prezzi dei "Core Goods" si sono stabilizzati.

 

EUROZONA e SVIZZERA

Nella Zona Euro i PMI hanno fatto segnare un lieve incremento, sopra alle attese, pur rimanendo in zona di contrazione sia a livello Manufacturing (44.4) che Services (48.8).
I dati di inflazione relativi a dicembre, con CPI yoy a +2.9%, CPI Core yoy a +3.4% e PPI yoy a -8.8%. I dati CPI erano in linea con le attese, mentre il PPI lievemente sotto. Nella Zona Euro le vendite al dettaglio di novembre hanno fatto segnare un -1.1% yoy, sopra alle attese di -1.5%. I sondaggi di fiducia della Commissione Europea mostrano però una discreta ripresa a livello dei servizi (8.4 da 5.5), mentre lato industria (-9.2) e consumatori (-15.0) il miglioramento è molto marginale. 

 

ASIA

In Cina si registra una divergenza tra i PMI lato governo che sono risultati in calo sia sul fronte Manufacturing (49.0) che Services (50.4), mentre i PMI Caixin segnalano un lieve miglioramento dell'attività su entrambi i fronti (PMI Composite a 52.6). A dicembre si registrano ancora dati deflattivi (CPI yoy a -0.3% e PPI yoy a -2.7%), mentre si avverte un lieve miglioramento dei dati di commercio internazionale di dicembre, con import yoy a +0.2% (attese a -0.5%) e export yoy a +2.3% (attese a +1.5%).

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21/12/2023

Commento mensile novembre 2023

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation
 

USA

Negli Stati Uniti diversi dati di novembre sul mercato del lavoro hanno mostrato una tendenza al rallentamento. I Challenger Job Cuts sono risultati in calo del 48.8% yoy, i Jobless Claims stabili e ultimi, ma non per importanza, il Change in Nonfarm Payrolls si è attestato a +199k unità, sopra le attese, e l’unemployment rate a 3.7%, in calo dal 3.9% del mese precedente. Inoltre l'ISM Services è risalito a 52.7, con il sotto-indice dei "Nuovi ordini" stabile a 55.5, e la Consumer Confidence (U. of Mich.) è cresciuta bene a 69.4. La crescita del Pil del terzo trimestre è stata rivista al rialzo a +5.2% qoq. La fiducia dei consumatori (Conf. Board) di novembre è cresciuta a 102.0, poco sopra le attese. Si distingue in positivo l'indice Chicago PMI (55.8 da 44.0), che segnala un forte rimbalzo della fiducia delle imprese. Salgono ancora i prezzi delle case con +0.6% mom a settembre, ma le vendite ad ottobre di case nuove e le vendite "pending" calano del -5.6% mom e -6.6% rispettivamente.


EUROZONA e SVIZZERA

Nella Zona Euro il Pil del terzo trimestre è stato confermato invariato nel confronto anno su anno. Le vendite al dettaglio di ottobre hanno fatto segnare -1.2% yoy. L'indice HCOB Eurozone Services PMI è risalito lievemente a 48.7, poco sopra le attese ma ancora in territorio di contrazione. Cala l'inflazione a novembre con il CPI a +2.4% e il Core CPI a +3.6% yoy. L'indice HCOB Eurozone Manufacturing PMI si attesta a 44.2 contro 43.8 atteso. In Svizzera l'inflazione a novembre fa segnare un netto calo a +1.4% yoy (atteso +1.7%) con anche la parte Core a +1.4%, in discesa.


ASIA

In Cina i PMI ufficiali sono in calo con il Manufacturing a 49.4 e il Services a 50.2. Preoccupano i dati di import di novembre che fanno segnare -0.6% yoy contro attese a +3.9%. Più rassicurante l'export che supera le attese con un +0.5% yoy. Anche CPI e PPI di novembre rispettivamente a -0.5% e -3.0% yoy, sono segnali negativi. L'interpretazione è che l'economia domestica cinese rimane ancora debole.

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21/11/2023

Commento mensile ottobre 2023

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation
 

USA

Negli Stati Uniti il mercato del lavoro ha subìto un rallentamento ad ottobre, con i Nonfarm Payrolls cresciuti di 150k unità, sotto le attese e ben sotto al dato precedente, rivisto al ribasso, tra l'altro. Il tasso di disoccupazione si attesta ora al 3.9%. Tuttavia altre misure del mercato del lavoro, come Challanger Job Cuts (+8.8% yoy) e JOLTS Job Openings (9553k) mostrano ancora una certa resilienza, anche se nell'ambito di una progressiva normalizzazione. A livello di indici ISM, sia il Manufacturing (46.7) che il Services (51.8) sono scesi ad ottobre, ma il secondo, essendo rimasto marginalmente sopra al 50, è ancora in lieve espansione. La crescita del Pil nel terzo trimestre è stata stimata al +4.9% (annualizzato), con consumi forti ma anche ricostituzione di scorte. La crescita domestica sottostante (senza spese governative, external trade e scorte) è stata intorno al 3.3%


EUROZONA e SVIZZERA

Nella Zona Euro invece sia il PMI HCOB Manufacturing che Services di ottobre sono nettamente in contrazione. Il Composite si trova ora a 46.5. Questo giustifica la discesa dell'inflazione che ad ottobre si è portata a +2.9% yoy, dal precedente +4.3%, mentre il CPI Core è ancora a +4.2% yoy. Il Pil dell'area nel terzo trimestre è stato stimato a +0.1% yoy, praticamente fermo. Il PPI (indice dei prezzi alla produzione) è cresciuto del +0.5% mese su mese, mentre rimane in area di forte deflazione nel confronto anno su anno, essendo a -12.4%. Le vendite al dettaglio fanno segnare un calo del -2.9% yoy, poco meglio delle attese.


ASIA

In Cina i PMI da fonte governativa e privata si sono molto allineati ad ottobre, trovandosi a 49.5 lato Manufacturing e poco sopra a 50 lato Services. Tutte le rilevazioni si trovano al di sotto delle stime degli economisti. L'idea che i minimi di crescita economica fossero stati superati sembra un po' a rischio. In ottobre l'export fa segnare -6.4% yoy (contro attese a -3.5%), l'import +3.0% (contro attese a -5.0%). Inoltre in generale il paese rimane in deflazione ad ottobre, con CPI yoy a -0.2% e PPI yoy a -2.6%.

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19/10/2023

Commento mensile settembre 2023

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation
 

USA

Negli Stati Uniti sono stati pubblicati i dati relativi al mercato del lavoro. I Nonfarm Payrolls si sono attestati a 187k unità, sopra le attese, ma con revisione negativa dei mesi precedenti e con il tasso di disoccupazione salito al 3.8% (atteso a 3.5%). Inoltre, sia il Challenger Job Cuts a +266.9% yoy e che il JOLTS Job Openings a 8827k avevano mostrato segni di indebolimento dell'offerta di posti di lavoro. Tuttavia, questo non si sta accompagnando ad un rialzo dei sussidi di disoccupazione. In definitiva siamo in una fase di graduale normalizzazione, in linea con la politica monetaria che si è fatta più restrittiva, senza per ora destare troppa preoccupazione. Per il resto abbiamo assistito ad un forte calo della Consumer Confidence ad agosto (fonte Conference Board) e a sentiment delle imprese sostanzialmente stabili rispetto ai mesi precedenti (quindi ancora non forti sulla parte industriale). Il PMI Composite preliminare per agosto da parte dello S&P Global segnala debolezza con un calo a 50.4 (attese a 51.5), guidato dall’indebolimento alto servizi.


EUROZONA e SVIZZERA

Nella Zona Euro l'HCOB Pmi Manufacturing fa segnare un nuovo calo a 43.5. L'inflazione di agosto ha fatto segnare un +5.3% yoy, ovvero lo stesso livello del mese precedente e della componente Core, che è in calo ma in modo molto lento. Nella Zona Euro la crescita del PIL del secondo trimestre è stata stimata a +0.60% yoy, in linea con le attese e l’inflazione di luglio è stata confermata a livello dei dati preliminari a 5.3% yoy. Si segnala il dato PPI tedesco molto negativo che, seguito dal dato sull’inflazione, porterebbe in breve il paese in aerea deflazione. Infine la produzione industriale di giugno si è arrestata a -1.2% yoy molto sopra alle attese di -4.0%.


ASIA

In Cina i PMI sono stabili, sia Manufacturing che Services, nell'area intorno a 50. Si segnala la sorpresa positiva del Caixin China PMI Manufacturing salito a 51.0 contro attese a 49.0. Intanto sono stati annunciati nuove misure di supporto al settore immobiliare (fallimento Evergrande e difficoltà per alcuni veicoli d’investimento). La Banca Centrale ha tagliati i tassi d’interesse “prime rate” a 1 anno ma ha lasciato invariato il tasso a 5 anni, deludendo le attese del mercato. I dati relativi alla produzione industriale (+3.7%), vendite al dettaglio (+2.5%), investimenti fissi (+3.4%) ed investimenti immobiliari (-8.5%), hanno deluso le aspettative del mercato.

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21/09/2023

Commento mensile agosto 2023

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation
 

USA

Negli Stati Uniti sono stati pubblicati i dati relativi al mercato del lavoro. I Nonfarm Payrolls si sono attestati a 187k unità, sopra le attese, ma con revisione negativa dei mesi precedenti e con il tasso di disoccupazione salito al 3.8% (atteso a 3.5%). Inoltre, sia il Challenger Job Cuts a +266.9% yoy e che il JOLTS Job Openings a 8827k avevano mostrato segni di indebolimento dell'offerta di posti di lavoro. Tuttavia, questo non si sta accompagnando ad un rialzo dei sussidi di disoccupazione. In definitiva siamo in una fase di graduale normalizzazione, in linea con la politica monetaria che si è fatta più restrittiva, senza per ora destare troppa preoccupazione. Per il resto abbiamo assistito ad un forte calo della Consumer Confidence ad agosto (fonte Conference Board) e a sentiment delle imprese sostanzialmente stabili rispetto ai mesi precedenti (quindi ancora non forti sulla parte industriale). Il PMI Composite preliminare per agosto da parte dello S&P Global segnala debolezza con un calo a 50.4 (attese a 51.5), guidato dall’indebolimento alto servizi.


EUROZONA e SVIZZERA

Nella Zona Euro l'HCOB Pmi Manufacturing fa segnare un nuovo calo a 43.5. L'inflazione di agosto ha fatto segnare un +5.3% yoy, ovvero lo stesso livello del mese precedente e della componente Core, che è in calo ma in modo molto lento. Nella Zona Euro la crescita del PIL del secondo trimestre è stata stimata a +0.60% yoy, in linea con le attese e l’inflazione di luglio è stata confermata a livello dei dati preliminari a 5.3% yoy. Si segnala il dato PPI tedesco molto negativo che, seguito dal dato sull’inflazione, porterebbe in breve il paese in aerea deflazione. Infine la produzione industriale di giugno si è arrestata a -1.2% yoy molto sopra alle attese di -4.0%


ASIA

In Cina i PMI sono stabili, sia Manufacturing che Services, nell'area intorno a 50. Si segnala la sorpresa positiva del Caixin China PMI Manufacturing salito a 51.0 contro attese a 49.0. Intanto sono stati annunciati nuove misure di supporto al settore immobiliare (fallimento Evergrande e difficoltà per alcuni veicoli d’investimento). La Banca Centrale ha tagliati i tassi d’interesse “prime rate” a 1 anno ma ha lasciato invariato il tasso a 5 anni, deludendo le attese del mercato. I dati relativi alla produzione industriale (+3.7%), vendite al dettaglio (+2.5%), investimenti fissi (+3.4%) ed investimenti immobiliari (-8.5%), hanno deluso le aspettative del mercato.

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