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Commenti mensili

13/01/2023

Commento mensile dicembre 2022

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

14/12/2022

Commento mensile novembre 2022

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation
 

USA

Negli Stati Uniti, la sorpresa della settimana è rappresentata dal buon esito dell'indice ISM Services che
smentisce altri sondaggi negativi (come il PMI Services US di S&P Global) e cresce a 56.5 contro attese a
53.5. L'importante Employment Report mensile mostra ancora un mercato del lavoro che crea nuovi posti
ad un buon ritmo (+263k non-farm payrolls), sebbene calante e una crescita dei salari ancora elevata.
Anche la crescita delle richieste di sussidi di disoccupazione segnala un progressivo, ma molto graduale,
deterioramento delle condizioni del mercato del lavoro americano.
Infine, è rilevante il PPI uscito a +7.4% yoy, in calo rispetto al mese precedente, ma sopra alle attese
(7.2% yoy).


EUROZONA e SVIZZERA

Nella Zona Euro la crescita del Pil per il terzo trimestre 2022 è stata rivista al rialzo a +2.3% yoy.
L’inflazione su base annua preliminare di novembre ha fatto finalmente segnare un calo con +10.0% yoy
da +10.6% di ottobre ed è risultato minore delle attese. Parte Core stabile a +5.0% yoy. Andamento
simile anche per il PPI yoy a +30.8% (da +41.9% di ottobre). Forse grazie anche ad un'inflazione più
ferma, la fiducia economica misurata dalla Commissione Europea è risalita lievemente a 93.7. I PMI
Services di S&P Global di novembre mostrano un divario tra Spagna e Italia (dati in crescita intorno a 50)
da una parte e Germania (46.1 e in calo) dall'altra.
 

ASIA

In Cina i dati di novembre sul commercio internazionale sono risultati molto negativi con export a -8.7%
yoy e import a -10.6% yoy, entrambi molto sotto le attese, già non molto ottimiste. L'inflazione non
sembra un problema in Cina, dove a novembre il PPI yoy fa segnare -1.3% yoy, mentre l’inflazione
cresce, ma solo del +1.6% su base annua. I PMI si confermano tutti sotto la soglia dei 50 punti, che
confermano la contrazione dell’attività economica.

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21/11/2022

Commento mensile ottobre 2022

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation
 

USA

Negli Stati Uniti i dati sul mercato del lavoro relativi al mese di ottobre hanno evidenziato che sebbene la creazione di nuovi posti di lavoro sia stata ancora elevata e superiore alle attese, ma in calo rispetto a settembre, il sondaggio condotto presso le famiglie ha invece indicato che il tasso di disoccupazione sarebbe in rialzo al 3.7% e i posti di lavoro addirittura calati. Anche i sondaggi ISM Manufacturing e Services avevano disegnato una situazione economica in peggioramento ma ancora solida (entrambi sopra a 50). I sondaggi di fiducia delle imprese continuano ad evidenziare un contesto difficile con Empire Manufacturing a -9.1 (attese a -4.3) e Philadelphia Fed Business Outlook a -8.7 (attese a -5.0). L'indice di fiducia dei costruttori continua a peggiorare arrivando a 38 contro il 43 atteso e il 46 del dato precedente.


EUROZONA e SVIZZERA

Nella Zona Euro la crescita del Pil nel terzo trimestre è stata pari a +2.1% yoy, in linea con le attese, mentre l'inflazione a ottobre si è rivelata ancora molto elevata a +10.7% yoy, sopra alle attese. I PMI di S&P Global hanno mostrato un ulteriore lieve peggioramento della situazione economica con un Composite a 46.4, contro attese a 46.6, mentre per ora questa debolezza non si mostra a livello di disoccupazione che è stabile al 6.6%, un livello storicamente molto basso.
 

ASIA

In Cina, oltre alla conferma di Xi alla leadership del partito comunista, i dati di attività hanno evidenziato una crescita della produzione industriale superiore alle attese a +6.3%, mentre le vendite al dettaglio, con un +2.5% yoy, sono risultate inferiori alle attese PMI, sia da fonte governativa che privata, sia manufacturing che services, che attualmente si trovano sotto ai 50 punti. Un segnale negativo per il paese viene anche dall'export che ad ottobre è risultato in marginale calo, con un -0.3% yoy, oltre all'import a -0.7% yoy.

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13/10/2022

Commento mensile settembre 2022

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation
 

USA

Negli Stati Uniti non si vede una direzione univoca dei dati macro. Molte forze sono in gioco. La correzione del prezzo del petrolio degli ultimi mesi ha portato un po' di sollievo sul consumatore che vede i prezzi della benzina scendere e infatti la fiducia dei consumatori si è stabilizzata (Conf. Board Consumer Confidence a 108). C'è stata anche una forte ripresa nelle vendite di case nuove ad agosto (+28.8% mom), quando i tassi d'interesse erano scesi un poco. Il mercato del lavoro continua a dare segnali confortanti. C'è evidentemente una certa sofferenza a livello di imprese con diversi indici regionali della Fed in forte calo. I dati relativi all’inflazione hanno fatto segnare un +8.3% su base annua, leggermente superiore alle attese.


EUROZONA e SVIZZERA

Nella Zona Euro l'Eurozone Manufacturing PMI definitivo di settembre è uscito a 48.4 mentre, sempre relativamente a settembre, l'inflazione CPI a +4.8% yoy contro attese a 4.7%.
La produzione industriale è scesa del -2.3% su base mensile e lo ZEW tedesco ha fatto segnare un -60.7, ben al disotto dei livelli del 2020. Unica nota positiva è il PIL la cui crescita nel secondo trimestre è stata rivista al rialzo a +4.1% yoy.
 

ASIA

In Cina i PMI ufficiali vedono una piccola ripresa della parte Manufacturing che torna sopra di poco a 50, mentre il Non-manufacturing cala vistosamente a 50.6 da 52.4. Il Caixin China PMI Manufacturing è sceso a 48.1. I dati sul commercio estero hanno evidenziato la debolezza attuale dell’economia, con una crescita dell’export a +7.1% su base annua, contro le attese a +13%, e dell’import a +0.3% yoy, contro le attese a +1.1%. L’inflazione, con un+2.5%, rimane più bassa rispetto ai paesi occidentali.

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14/09/2022

Commento mensile agosto 2022

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation
 

USA

Negli Stati Uniti sono arrivati gli ultimi dati dei PMI di agosto, quelli relativi ai servizi. Il livello dell'ISM Services (ancora forte a 56.9) è in netto contrasto con lo S&P Global Us Services PMI (debole a 43.7), sebbene anche il primo sia molto più basso di quanto non fosse a inizio anno, quando veleggiava sopra a 60. Ma ad agosto c'è stato una ripresa del sotto-componente "nuovi ordini", relativo ai servizi, che supporta la tesi della tenuta dell'economia Usa. Un po' contrastati risultano anche i dati del mercato del lavoro, in cui si vede un calo degli initial jobless claims, mentre i continuing claims (di solito più stabili) sono ancora in crescita.
 

EUROZONA e SVIZZERA

Nella Zona Euro la crescita del Pil nel secondo trimestre è stata rivista al rialzo a +4.1% yoy. L'inflazione di agosto, nel dato preliminare, è risultata ancora in crescita e sopra alle attese, sia nella versione estesa (+9.1% yoy) che nella componente Core (+4.3% yoy). Anche per questo non stupisce quindi che i sondaggi di fiducia economica condotti dalla Commissione Europea siano in calo in tutti i settori economici (industria, servizi, famiglie).
 

ASIA

In Cina i dati sul commercio con l'estero di agosto mostrano la debolezza attuale dell'economia, con una crescita dell'export a +7.1% yoy contro attese a +13.0% e dell'import a +0.3% yoy contro attese a +1.1%. Anche CPI e PPI di agosto risultano deboli a +2.5% yoy e +2.3% yoy, rispettivamente, entrambi sotto alle attese. Questo però può essere letto come un elemento positivo perché può permettere allae banche centrale di applicare maggiore stimolo monetario, se ce ne fosse bisogno. Il PMI Manufacturing "ufficiale" rimane in area di contrazione ma, con 49.4, supera marginalmente le attese. Anche il Non-Manufacturing PMI risulta in calo a 52.6 e poco sopra le attese. Il PMI Manufacturing condotto da S&P Global scende sotto la soglia del 50, sotto alle attese, mentre la parte Services è in calo a 53.0, ma rimane in area di espansione.

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16/08/2022

Commento mensile luglio 2022

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation
 

USA

Negli Stati Uniti l'indice delle sorprese economiche ha ricominciato a scendere dopo che i dati di settimana scorsa sono stati particolarmente negativi e inferiori alle attese su diversi fronti. Innanzitutto l'indice di fiducia del settore immobiliare, il Philadelphia Fed Business Outlook e gli S&P Global PMI preliminari di luglio hanno tutti mostrato la crescente difficoltà dell'economia Usa con dati in forte calo e generalmente sotto alle attese. In particolare il lato servizi dei PMI ha corretto molto al ribasso andando a 47.0 contro attese a 52.7. L'inflazione al consumo (CPI) ha ancora una volta sorpreso al rialzo rispetto alle stime degli economisti, con un +9.1% yoy contro +8.8%. Il PPI (prezzi alla produzione) ha anch'esso sorpreso al rialzo con +11.3% yoy, ma non nella componente Core, uscita in linea. Intanto è sceso in modo preoccupante il sondaggio di fiducia delle piccole imprese a 89.5, molto sotto alle attese. Le vendite al dettaglio di giugno sono state stimate a +1.0% mom contro attese al +0.9%. La consumer confidence (U. of Mich.) di luglio risulta pari a 51.1 contro attese a 50.0, meglio delle attese ma ancora molto bassa.
 

EUROZONA e SVIZZERA

Nella Zona Euro gli S&P Global PMI preliminari di luglio sono scesi molto, ben oltre le attese, sia sul lato Manufacturing che Services, con il Composite a 49.4 (attese a 51.0). Questi dati stridono con lo storico rialzo dei tassi di 0.5% da parte della BCE. Non che sia la prima volta che le banche centrali si muovono con un certo ritardo. Intanto la fiducia dei consumatori è scesa a nuovi minimi dell'anno. La produzione industriale di maggio si è rivelata superiore alle attese con un +0.8% mom contro il +0.3%. Ancora molto male però le registrazioni di nuove auto in Europa a giugno, che si sono attestate al -15.4% yoy.
 

ASIA

In Cina la banca centrale ha mantenuto invariati i tassi d'interesse. Non ci sono altre novità macro ma, a giudicare dai dati di export di altri paesi asiatici come Giappone, Taiwan e Corea, l'area sembra godere di una relativa stabilità rispetto a Usa ed Europa, grazie anche a un ciclo di politica monetaria asincrono. Tutti i dati macro cinesi e asiatici vanno però letti con una certa cautela perché ci sono effetti di aperture e chiusure per Covid che possono creare confusione. La crescita del Pil nel secondo trimestre è stata pari al +0.4% yoy contro attese al +1.2%. In giugno però la ripresa di vendite al dettaglio produzione industriale e investimenti fissi è stata buona. Rimane invece debole l'attività del settore immobiliare, con vendite al -23% yoy. In positivo, c'è il dato di nuovi prestiti e di crescita degli aggregati monetari. Da questi dati sembra che le autorità vogliano spingere ancora sul credito e sugli investimenti in infrastrutture per dare una spinta alla crescita del paese.

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