COMMENTI MENSILI
Commento mensile agosto 2026
18/09/2026
Popso (Suisse) Investment Fund SICAV
Macro e Asset Allocation
USA
Negli Stati Uniti l’inflazione ha accelerato in agosto: il CPI è salito dello 0.4% m/m e del 3.4% a/a (in linea con le attese), mentre il core è aumentato dello 0.3% m/m (vs 0.2% atteso), pur rallentando, come da attese, al 2.4% a/a. Anche i prezzi alla produzione hanno ripreso vigore, con un incremento dello 0.4% m/m e del 5.4% a/a dal 4.7%. Le richieste
iniziali di disoccupazione sono rimaste contenute a 206 mila, ma la fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan è scesa a 47.8 mentre le aspettative d’inflazione a un anno sono salite al 4.6%. Il mercato del lavoro ha sorpreso in positivo: ad agosto i Nonfarm Payrolls sono aumentati di 162 mila unità, contro attese di 60k e la disoccupazione è rimasta stabile al 4.1%. L’attività economica continua l'espansione: l’ISM manifatturiero è sceso di un punto a 54.6 ma l’ISM servizi è salito a 55.4 punti, sostenuto dall’accelerazione dei nuovi ordini; l’indice dei prezzi è salito a 72.6, più delle attese. Nell’area euro, l’inflazione headline di agosto è salita al 3.3% a/a dal 2.9% di luglio, con la componente energia in accelerazione del 14.3% (dal 10.3%); l’inflazione dei servizi è invece rallentata al 3% dal 3.3%.
EUROZONA e SVIZZERA
Nell’area euro la crescita del PIL del secondo trimestre è stata rivista all’1.2% a/a (dall’1%) e l’occupazione è aumentata dello 0.1% rispetto al trimestre precedente. La fiducia degli investitori Sentix è salita a 5.1 punti, massimo da oltre quattro anni ma, in Germania, la produzione industriale è calata inaspettatamente dell’1.1% a luglio. Sempre in Germania, i sondaggi manifatturieri hanno mostrato un ulteriore miglioramento ad agosto con nuovi ordini in forte crescita e ritmo di aumento della produzione più elevato dal 2022. In Svizzera il PIL è cresciuto del 2.8% a/a (vs 2.2% atteso) mentre l’inflazione è salita allo 0.8% a/a in agosto, principalmente per prodotti energetici, la disoccupazione è rimasta stabile al 3% ma la fiducia dei consumatori migliora meno delle attese restando depressa.
ASIA
In Cina le esportazioni sono cresciute del 25% a/a e le importazioni del 28.2%, portando il surplus commerciale a 119 miliardi di dollari; l’inflazione è salita allo 0.8% mentre i prezzi alla produzione hanno accelerato al 3.8%. In Giappone il
PIL del secondo trimestre è stato rivisto al rialzo all’1.4% annualizzato, grazie a investimenti meno deboli mentre i consumi sono rimasti invariati. I salari reali sono aumentati del 2.4% a/a.
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Commento mensile agosto 2026
18/09/2026
Popso (Suisse) Investment Fund SICAV
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Commento mensile luglio 2026
18/08/2026
Popso (Suisse) Investment Fund SICAV
Macro e Asset Allocation
USA
Negli Stati Uniti, la prima stima del PIL del Q2 2026 ha mostrato una crescita annualizzata dell’1,5%, sotto il 2% atteso e il 2,1% precedente. Sul dato ha pesato il contributo negativo delle esportazioni nette, penalizzate dall’aumento delle importazioni di hardware per l’intelligenza artificiale. I consumi personali hanno accelerato al 3,2% t/t, dallo 0,5%, confermando la tenuta della domanda interna. A giugno il PCE è sceso dello 0,1% m/m, portando il dato annuo al 3,7% dal 4,1%, mentre il core PCE è aumentato dello 0,1%, meno del +0,2% atteso, al 3,4% a/a. I redditi personali sono cresciuti dello 0,2%, sotto le stime, mentre i consumi reali sono aumentati dello 0,4%. Gli ordini di beni durevoli sono saliti dello 0,9%, con maggio rivisto all’1,9%. Nel mese di luglio, l'economia americana ha perso, a sorpresa, circa 23k posti di lavoro contro attese di aumenti di 80k e la relativa serie storica è stata oggetto di pesanti revisioni negative. Nonostante questi dati, il tasso di disoccupazione è sceso al 4.1% ma principalmente per effetto del calo della partecipazione al mercato del lavoro. Nel frattempo, però, i PMI non sembrano coerenti con un’economia che perde posti di lavoro, il che rende gli ultimi dati probabilmente impattati da fattori stagionali e licenziamenti governativi.
EUROZONA e SVIZZERA
In Europa, il PIL dell’Area Euro ha sorpreso al rialzo nel secondo trimestre, crescendo dello 0,4% t/t contro il +0,2% atteso, il ritmo più forte dell’ultimo anno. L’inflazione è salita al 2,9% a luglio, in linea con il consenso ma sopra il 2,8% precedente. Nell’Eurozona i PMI confermano il momentum economico positivo: il composito sale a 52 punti da 50 (più alto da novembre 2025) mentre il PMI servizi sale a 51.7 da 49.4 interrompendo 6 mesi consecutivi di contrazione. La divergenza tra le economie principali, però, resta ampia nel settore servizi: la Spagna (58.3) e l’Italia (52.5) sono le migliori, mentre Francia (49.6) e Germania (49.8) deludono. In Germania, però, i dati “hard” hanno battuto le aspettative con ordini all’industria cresciuti del 3.1%; la produzione industriale in aumento di 0.2% mese su mese e l’export che rimbalza. In Svizzera, l’inflazione scende da 0.5% a 0.4% YoY mentre l’inflazione core resta a 0.3% YoY, i livelli più bassi in Europa.
ASIA
In Cina, tutti i PMI ufficiali sono scesi sotto quota 50: manifatturiero a 49,2, prima contrazione in cinque mesi, non manifatturiero a 49 e composito a 49,3. In Corea del Sud, il PMI manifatturiero è salito a 53,1, massimo da oltre un anno, e la produzione industriale è rimbalzata del 6,4% m/m. Il Giappone ha registrato CPI e CPI core sopra le attese, rispettivamente al 2,0% e all’1,9% a/a. Il PMI manifatturiero è sceso a 54,5, ma l’output è salito a 56,3, massimo dal 2014, e i nuovi ordini ai livelli più alti dal 2022. La produzione industriale di Taiwan (+22.95% YoY) e l’export (+59.4% YoY) superano le aspettative.
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Commento mensile luglio 2026
18/08/2026
Popso (Suisse) Investment Fund SICAV
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Commento mensile giugno 2026
10/07/2026
Popso (Suisse) Investment Fund SICAV
Macro e Asset Allocation
USA
I dati sul mercato del lavoro americano hanno mostrano un’economia in rallentamento ma ancora in grado di generare nuovi posti di lavoro. I job openings sono rimasti resilienti a maggio, battendo le aspettative, ed il tasso di disoccupazione è sceso di 0.1 punti percentuali al 4.2%. L’economia statunitense a giugno ha aggiunto 57.000 nuove buste paga, deludendo le attese che si aspettavano un numero doppio con revisione al ribasso anche dei due mesi precedenti, ma superando il numero di nuovi posti di lavoro necessari a mantenere la disoccupazione stabile. L’ISM manifatturiero headline (53.3) e la componente nuovi ordini (56) sono scesi leggermente di più delle attese ma restano su valori coerenti con espansione economica. Anche la componente prezzi pagati scende più delle attese, segnalando che la pressione inflazionistica sta scendendo. Le vendite al dettaglio sono cresciute ad un ritmo dello 0.9%, più di quanto previsto dagli analisti (0.6%). Anche le vendite al dettaglio per il “control group” (i dati che rientrano nel calcolo del GDP) è cresciuto più delle attese a 0.7%, il che rassicura sulla crescita economica del Paese.
EUROZONA e SVIZZERA
Nella Zona Euro scendono più delle attese l’inflazione (2.8% YoY vs 3% atteso) e l’inflazione core (2.4% vs 2.5%), riportandosi più vicini al target della BCE. Nel frattempo, migliora più delle aspettative la fiducia nell’economia ma resta invariata e depressa la fiducia dei consumatori. La produzione industriale dell’Eurozona: crescita sostanzialmente ferma ad aprile ma con quella del mese precedente rivista al rialzo dallo 0.2% allo 0.4%. Confermata l’inflazione di maggio al 3.2% e l’inflazione core al 2.6%. Migliorano le aspettative economiche nel sondaggio condotto dallo ZEW sia per l’intera area sia per l’economia tedesca. In Svizzera crescono del 5% le esportazioni nel mese di maggio rispetto al mese
precedente mentre calano i prezzi delle importazioni
ASIA
I PMI manifatturieri cinesi battono le aspettative e si trovano tutti sopra la soglia dell’espansione economica dei 50 punti. L’export sudcoreano esplode a +70% anno su anno contro attese di +60%, guidato dalla domanda globale di semiconduttori e memorie per l’intelligenza artificiale di cui il paese è uno dei principali produttori. Corre più del previsto la produzione industriale: 4.5% YoY vs 4.4%. Male le vendite al dettaglio, però, che sono calate più del previsto (-0.6% vs -0.2% MoM). In Giappone crescono ad un sorprendente +8.7% MoM gli ordini di macchinari.
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Commento mensile giugno 2026
10/07/2026
Popso (Suisse) Investment Fund SICAV
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Commento mensile maggio 2026
18/06/2026
Popso (Suisse) Investment Fund SICAV
Macro e Asset Allocation
USA
Negli Usa l'occupazione è aumentata di 172k unità a maggio, ben sopra al consenso, con un incremento di 120k unità nel settore privato e di 52k unità nel settore pubblico. I dati dei mesi precedenti sono stati rivisti al rialzo di 93k unità. L’inflazione per i consumatori di maggio è salita di 0.5 punti percentuali rispetto al dato del mese precedente, arrivando al livello più alto dall’aprile 2023: 4.2% anno su anno. Entrambe le variazioni sono risultate in linea con le attese. L’inflazione core, che esclude la componente energetica, cresce meno del previsto a maggio e si attesta ad un più contenuto 2.9% anno su anno. Sorprende in negativo l’inflazione per i produttori (PPI) che cresce del 6.5% anno su anno contro attese di 6.4%. Ma anche qui, il PPI “Core”, attestandosi al 4.9%, è risultato inferiore al dato headline e alle aspettative (5.4%). Scende inaspettatamente l'ottimismo delle piccole imprese americane (NFIB). La domanda dei consumatori appare resiliente, con vendite di veicoli superiori alle attese a maggio e un solido aumento della spesa per costruzioni ad aprile. Sia l'indice ISM manifatturiero che quello dei servizi sono rimasti in espansione a maggio.
EUROZONA e SVIZZERA
In Europa, la lettura finale dell’inflazione delle più grandi economie del Vecchio Continente conferma crescite dei prezzi più contenute rispetto all’America ma, nonostante questo, la BCE ha alzato il tasso di riferimento di 25 punti base. Migliora leggermente il sentiment misurato dal Sentix degli investitori in Europa ma resta su livelli negativi. In Germania gli ordini all’industria calano più del previsto nel mese di aprile e la produzione industriale scende di 0.5% rispetto al livello dello stesso mese dell’anno scorso, un calo comunque inferiore alle attese di -1.1%.
In Svizzera, a maggio si registra una crescita dell'export del +3% MoM, ma un calo dell'export di orologi del -16.6%. L'inflazione si è attestata al +0.6% MoM, poco sotto le attese, con il dato Core in crescita dello 0.3%.
ASIA
In Cina l'export cinese cresce del 19.4% anno su anno, battendo le stime mentre i prezzi per i consumatori sono saliti dell’1.2%, meno delle attese. I dati dell'attività economica di aprile hanno deluso, ma si registra un aumento dell’inflazione superiore alle attese, sebbene più contenuto rispetto alle economie occidentali con CPI al 2.8% YoY (vs 1.8% atteso) e PPI all'1.2% (vs 0.9% atteso). PPI in forte aumento anche in Giappone ad aprile: 4.9% YoY vs 3% atteso.
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Commento mensile maggio 2026
18/06/2026
Popso (Suisse) Investment Fund SICAV
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Commento mensile aprile 2026
20/05/2026
Popso (Suisse) Investment Fund SICAV
Macro e Asset Allocation
USA
Negli Stati Uniti il mercato del lavoro continua a mandare messaggi positivi: le buste paga del settore non agricolo crescono di 115k unità ad aprile (vs 65k atteso), le richieste di sussidi di disoccupazione (sia iniziali che continuative) risultano inferiori alle attese ed il tasso di disoccupazione non sorprende restando fermo al 4.3%. Il PMI Index dei servizi, sia quello misurato dall’ISM (53.6 da 54 vs 53.7 atteso) che da S&P (51 da 51.3 vs 51.3 atteso), è in calo rispetto al mese precedente ma resta coerente con livelli di espansione economica. Gli ordini di beni durevoli restano forti (3.4% YoY) e gli ordini alle fabbriche crescono dell’1.6% rispetto al mese precedente. Il credito al consumo sorprende in positivo e il commercio all’ingrosso registra una crescita solida del 2.8% mese su mese contro attese di 1.8%. Il PIL è cresciuto ad un tasso del 2% annualizzato nel primo trimestre del 2026, deludendo le attese di 2.3%. Nel trimestre i consumi personali sono cresciuti più del previsto all’1.6% (vs 1.4% atteso) ma sono in rallentamento rispetto al trimestre precedente (1.9%).
EUROZONA e SVIZZERA
Migliora in Europa la fiducia degli investitori per il mese di maggio con stime che di aspettavano un ulteriore peggioramento. Cresce al 2.1% l’inflazione per i produttori, più delle attese di 1.8% mentre le vendite al dettaglio sono risultate in linea con le attese all’1.2% YoY. Le prime stime di crescita del PIL si fermano al +0.8% (vs 0.9% stimato) e l’inflazione ad aprile è salita, come da attese, al 3% anno su anno. Più contenuta l'inflazione core (che esclude l'energia) al 2.2%, come da attese. La fiducia dei consumatori non migliora e resta su livelli depressi, mentre peggiora ulteriormente la fiducia economica e industriale.
In Svizzera ha sorpreso il PMI manifatturiero salito a 54.5 punti da 53.3 mentre quello dei servizi è sceso da 57.2 a 54.8. L'inflazione ad aprile è salita in linea con le attese a 0.6% YoY da 0.3% del mese precedente.
ASIA
In Cina crescono i PMI composite (53.1 punti) e dei servizi (52.6) misurati da RatingDog e sono ora su livelli coerenti con espansione economica. Il PMI non manifatturiero, invece, delude le aspettative e scende a 49.4 punti I profitti industriali sono saliti del 15.8% YoY.
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Commento mensile aprile 2026
20/05/2026
Popso (Suisse) Investment Fund SICAV
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Commento mensile marzo 2026
20/04/2026
Popso (Suisse) Investment Fund SICAV
Macro e Asset Allocation
USA
Idati relativi al mercato del lavoro negli Stati Uniti fanno rientrare le preoccupazioni dei mesi precedenti e mostrano una situazione solida. L’economia USA a marzo ha creato 178k nuove buste paga non agricole contro attese di 65k e la disoccupazione è scesa al 4.3% dal 4.4%. Nel frattempo, però, l’inflazione torna a correre con il CPI che a marzo balza dello 0.9% rispetto al mese precedente portandosi al 3.3% YoY dal 2.4% di febbraio con attese di 3.4%. Il forte movimento al rialzo è imputabile quasi interamente alla componente energetica: il dato CPI Core (che esclude le componenti più volatili come energia e alimentari) infatti, si è attestato a 2.6%, in rialzo solo dello 0.1% rispetto mese precedente. Sul lato attività, l’ISM PMI Servizi di marzo è sceso inaspettatamente a 54 punti con un forte aumento dei prezzi pagati e una riduzione dell’occupazione; gli ordinativi di beni durevoli a febbraio sono calati dell’1.3% (vs -1.4% atteso) e gli ordini generali alle imprese sono rimasti fermi a febbraio. Il sentiment dei consumatori, misurato dall’Università del Michigan, è risultato essere il più depresso mai riportato.
EUROZONA e SVIZZERA
I primi effetti del conflitto sono emersi nei sondaggi PMI dell’Eurozona condotti da S&P. Il PMI composito è risultato in calo a 50.5 punti, trainato dal calo del sentiment sui servizi. Movimento opposto per il PMI manifatturiero che cresce a 51.4 punti. Tuttavia, il rialzo della manifattura è imputabile principalmente all’allungamento dei tempi di consegna, dinamica tipicamente associata a una domanda più forte ma, al momento, più coerente con maggiore difficoltà dovuta ai problemi nello Stretto di Hormuz. La fiducia degli investitori (Sentix) è crollata molto più delle attese.
ASIA
In Cina, i profitti industriali superano le aspettative e crescono del 15.2% anno su anno. L’inflazione alla produzione a marzo è risultata leggermente maggiore delle attese (0.5% mese su mese vs 0.4% attese; -0.9% a febbraio) mentre l’inflazione per i consumatori è scesa in linea con le attese all’1%.
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Commento mensile marzo 2026
20/04/2026
Popso (Suisse) Investment Fund SICAV
20/05/2026
Qui di seguito trovate l'informativa Popso (Suisse) Investment Fund SICAV contenente gli ultimi cambiamenti effettuati.
20/04/2026
Popso (Suisse) Investment Fund SICAV tra i migliori fondi del 2025 secondo CFS Rating
Sulla base dei propri modelli, CFS Rating ha redatto il consueto annuario de “I 300 Migliori Fondi”, pubblicato da “Il Sole 24 Ore”, che raccoglie i fondi con il miglior rapporto rischio-rendimento collocati in Italia fra gli oltre 12'000 disponibili.
Con grande piacere vi informiamo che Popso (Suisse) Investment Fund SICAV è presente nell'edizione 2026 con ben due fondi gestiti da BPS (SUISSE).
01/04/2026
Qui di seguito trovate l'informativa Popso (Suisse) Investment Fund SICAV contenente gli ultimi cambiamenti effettuati.
23/10/2025
CFS Rating, primaria società di rating, ha svolto un’analisi indipendente di Popso (Suisse) – Global Balanced, assegnandoli il massimo della valutazione - ben 5 stelle – e certificandolo a livello internazionale tra i migliori della categoria fondi bilanciati.
Questa la valutazione complessiva di CFS Rating:
“Il Popso (Suisse) Global Balanced si presenta come una soluzione adatta per chi desidera un portafoglio bilanciato, con una componente obbligazionaria concentrata sui titoli in euro che contribuisce a ridurre il rischio complessivo. Il track record evidenzia risultati tra i migliori della categoria, grazie anche a una volatilità contenuta che permette al fondo di distinguersi per un rapporto rischio/rendimento superiore alla media.”
Il fondo, gestito da BPS (SUISSE), è disponibile nelle classi Euro, Franco svizzero e Dollaro americano.
Di seguito l’analisi completa di CFS Rating: 2025.10_Analisi CFS Rating Popso (Suisse) - Global Balanced_IT
17/04/2025
In un mondo finanziario in continua evoluzione, per rispondere al meglio alle esigenze di ogni investitore la chiave del successo è la flessibilità: per questo ci rinnoviamo costantemente da oltre 25 anni.
Scoprite la nuova gamma di fondi d’investimento Popso (Suisse) Investment Fund SICAV:
• Reddito Fisso – Per chi cerca stabilità, con investimenti prevalentemente in obbligazioni
• Strategici – Per chi desidera un equilibrio dinamico obbligazioni, azioni e valute internazionali
• Azionari – Per chi punta sulla crescita investendo principalmente in azioni.
I vantaggi:
• Accessibilità: già a partire da piccoli importi, accesso ai mercati domestici e internazionali in CHF, EUR e USD
• Diversificazione: portafogli ampiamenti diversificati per ridurre i rischi
• Professionalità: gestione professionale e pluripremiata
• Liquidità: riscattate il vostro denaro in qualsiasi momento
• Trasparenza: rispondiamo a ogni vostra domanda.
Non lasciatevi sfuggire questa opportunità, scoprite oggi stesso la nuova gamma di fondi e date slancio ai vostri investimenti!
01/04/2025
Il Sole 24Ore, principale quotidiano finanziario italiano, ha conferito a BPS (SUISSE) il Premio Alto Rendimento 2024 quale seconda classificata fra i migliori gestori – categoria “small” – di fondi d’investimento collocati in Italia.
La classifica, elaborata a partire dai modelli della società indipendente CFS Rating, tiene in considerazione le performance generate dall’intera gamma nell’anno in corso e negli anni precedenti.
Sulla base dei propri modelli, CFS Rating ha inoltre redatto il consueto annuario de “I 300 Migliori Fondi”, pubblicazione che raccoglie i fondi con il miglior rapporto rischio-rendimento collocati in Italia fra gli oltre 12'000 disponibili.
Popso (Suisse) Investment Fund SICAV è presente nell’edizione 2025 con ben tre fondi, gestiti da BPS (SUISSE), di cui due in CHF e uno in EUR.
NEWS
Avviso agli azionisti
20/05/2026
Modifiche - Maggio 2026
Qui di seguito trovate l'informativa Popso (Suisse) Investment Fund SICAV contenente gli ultimi cambiamenti effettuati.
NEWS
Avviso agli azionisti
20/05/2026
Modifiche - Maggio 2026
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Premio CFS Rating 2026: Global Balanced e Global Conservative
20/04/2026
Comunicazione di marketing
Popso (Suisse) Investment Fund SICAV tra i migliori fondi del 2025 secondo CFS Rating
Sulla base dei propri modelli, CFS Rating ha redatto il consueto annuario de “I 300 Migliori Fondi”, pubblicato da “Il Sole 24 Ore”, che raccoglie i fondi con il miglior rapporto rischio-rendimento collocati in Italia fra gli oltre 12'000 disponibili.
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Premio CFS Rating 2026: Global Balanced e Global Conservative
20/04/2026
Comunicazione di marketing
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Avviso agli azionisti
01/04/2026
Modifiche - Aprile 2026
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Avviso agli azionisti
01/04/2026
Modifiche - Aprile 2026
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Global Balanced tra i migliori della categoria fondi bilanciati
23/10/2025
Comunicazione di marketing
CFS Rating, primaria società di rating, ha svolto un’analisi indipendente di Popso (Suisse) – Global Balanced, assegnandoli il massimo della valutazione - ben 5 stelle – e certificandolo a livello internazionale tra i migliori della categoria fondi bilanciati.
Questa la valutazione complessiva di CFS Rating:
“Il Popso (Suisse) Global Balanced si presenta come una soluzione adatta per chi desidera un portafoglio bilanciato, con una componente obbligazionaria concentrata sui titoli in euro che contribuisce a ridurre il rischio complessivo. Il track record evidenzia risultati tra i migliori della categoria, grazie anche a una volatilità contenuta che permette al fondo di distinguersi per un rapporto rischio/rendimento superiore alla media.”
Il fondo, gestito da BPS (SUISSE), è disponibile nelle classi Euro, Franco svizzero e Dollaro americano.
Di seguito l’analisi completa di CFS Rating: 2025.10_Analisi CFS Rating Popso (Suisse) - Global Balanced_IT
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Global Balanced tra i migliori della categoria fondi bilanciati
23/10/2025
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Scoprite ora la nuova gamma
17/04/2025
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17/04/2025
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Premio Alto Rendimento e CFS Rating
01/04/2025
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Il Sole 24Ore, principale quotidiano finanziario italiano, ha conferito a BPS (SUISSE) il Premio Alto Rendimento 2024 quale seconda classificata fra i migliori gestori – categoria “small” – di fondi d’investimento collocati in Italia.
La classifica, elaborata a partire dai modelli della società indipendente CFS Rating, tiene in considerazione le performance generate dall’intera gamma nell’anno in corso e negli anni precedenti.
Sulla base dei propri modelli, CFS Rating ha inoltre redatto il consueto annuario de “I 300 Migliori Fondi”, pubblicazione che raccoglie i fondi con il miglior rapporto rischio-rendimento collocati in Italia fra gli oltre 12'000 disponibili.
Popso (Suisse) Investment Fund SICAV è presente nell’edizione 2025 con ben tre fondi, gestiti da BPS (SUISSE), di cui due in CHF e uno in EUR.
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Premio Alto Rendimento e CFS Rating
01/04/2025
Comunicazione di marketing
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18/09/2026
Commento mensile agosto 2026
Popso (Suisse) Investment Fund SICAVMacro e Asset Allocation
USA
Negli Stati Uniti l’inflazione ha accelerato in agosto: il CPI è salito dello 0.4% m/m e del 3.4% a/a (in linea con le attese), mentre il core è aumentato dello 0.3% m/m (vs 0.2% atteso), pur rallentando, come da attese, al 2.4% a/a. Anche i prezzi alla produzione hanno ripreso vigore, con un incremento dello 0.4% m/m e del 5.4% a/a dal 4.7%. Le richieste
iniziali di disoccupazione sono rimaste contenute a 206 mila, ma la fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan è scesa a 47.8 mentre le aspettative d’inflazione a un anno sono salite al 4.6%. Il mercato del lavoro ha sorpreso in positivo: ad agosto i Nonfarm Payrolls sono aumentati di 162 mila unità, contro attese di 60k e la disoccupazione è rimasta stabile al 4.1%. L’attività economica continua l'espansione: l’ISM manifatturiero è sceso di un punto a 54.6 ma l’ISM servizi è salito a 55.4 punti, sostenuto dall’accelerazione dei nuovi ordini; l’indice dei prezzi è salito a 72.6, più delle attese. Nell’area euro, l’inflazione headline di agosto è salita al 3.3% a/a dal 2.9% di luglio, con la componente energia in accelerazione del 14.3% (dal 10.3%); l’inflazione dei servizi è invece rallentata al 3% dal 3.3%.
EUROZONA e SVIZZERA
Nell’area euro la crescita del PIL del secondo trimestre è stata rivista all’1.2% a/a (dall’1%) e l’occupazione è aumentata dello 0.1% rispetto al trimestre precedente. La fiducia degli investitori Sentix è salita a 5.1 punti, massimo da oltre quattro anni ma, in Germania, la produzione industriale è calata inaspettatamente dell’1.1% a luglio. Sempre in Germania, i sondaggi manifatturieri hanno mostrato un ulteriore miglioramento ad agosto con nuovi ordini in forte crescita e ritmo di aumento della produzione più elevato dal 2022. In Svizzera il PIL è cresciuto del 2.8% a/a (vs 2.2% atteso) mentre l’inflazione è salita allo 0.8% a/a in agosto, principalmente per prodotti energetici, la disoccupazione è rimasta stabile al 3% ma la fiducia dei consumatori migliora meno delle attese restando depressa.
ASIA
In Cina le esportazioni sono cresciute del 25% a/a e le importazioni del 28.2%, portando il surplus commerciale a 119 miliardi di dollari; l’inflazione è salita allo 0.8% mentre i prezzi alla produzione hanno accelerato al 3.8%. In Giappone il
PIL del secondo trimestre è stato rivisto al rialzo all’1.4% annualizzato, grazie a investimenti meno deboli mentre i consumi sono rimasti invariati. I salari reali sono aumentati del 2.4% a/a.
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18/08/2026
Commento mensile luglio 2026
Popso (Suisse) Investment Fund SICAVMacro e Asset Allocation
USA
Negli Stati Uniti, la prima stima del PIL del Q2 2026 ha mostrato una crescita annualizzata dell’1,5%, sotto il 2% atteso e il 2,1% precedente. Sul dato ha pesato il contributo negativo delle esportazioni nette, penalizzate dall’aumento delle importazioni di hardware per l’intelligenza artificiale. I consumi personali hanno accelerato al 3,2% t/t, dallo 0,5%, confermando la tenuta della domanda interna. A giugno il PCE è sceso dello 0,1% m/m, portando il dato annuo al 3,7% dal 4,1%, mentre il core PCE è aumentato dello 0,1%, meno del +0,2% atteso, al 3,4% a/a. I redditi personali sono cresciuti dello 0,2%, sotto le stime, mentre i consumi reali sono aumentati dello 0,4%. Gli ordini di beni durevoli sono saliti dello 0,9%, con maggio rivisto all’1,9%. Nel mese di luglio, l'economia americana ha perso, a sorpresa, circa 23k posti di lavoro contro attese di aumenti di 80k e la relativa serie storica è stata oggetto di pesanti revisioni negative. Nonostante questi dati, il tasso di disoccupazione è sceso al 4.1% ma principalmente per effetto del calo della partecipazione al mercato del lavoro. Nel frattempo, però, i PMI non sembrano coerenti con un’economia che perde posti di lavoro, il che rende gli ultimi dati probabilmente impattati da fattori stagionali e licenziamenti governativi.
EUROZONA e SVIZZERA
In Europa, il PIL dell’Area Euro ha sorpreso al rialzo nel secondo trimestre, crescendo dello 0,4% t/t contro il +0,2% atteso, il ritmo più forte dell’ultimo anno. L’inflazione è salita al 2,9% a luglio, in linea con il consenso ma sopra il 2,8% precedente. Nell’Eurozona i PMI confermano il momentum economico positivo: il composito sale a 52 punti da 50 (più alto da novembre 2025) mentre il PMI servizi sale a 51.7 da 49.4 interrompendo 6 mesi consecutivi di contrazione. La divergenza tra le economie principali, però, resta ampia nel settore servizi: la Spagna (58.3) e l’Italia (52.5) sono le migliori, mentre Francia (49.6) e Germania (49.8) deludono. In Germania, però, i dati “hard” hanno battuto le aspettative con ordini all’industria cresciuti del 3.1%; la produzione industriale in aumento di 0.2% mese su mese e l’export che rimbalza. In Svizzera, l’inflazione scende da 0.5% a 0.4% YoY mentre l’inflazione core resta a 0.3% YoY, i livelli più bassi in Europa.
ASIA
In Cina, tutti i PMI ufficiali sono scesi sotto quota 50: manifatturiero a 49,2, prima contrazione in cinque mesi, non manifatturiero a 49 e composito a 49,3. In Corea del Sud, il PMI manifatturiero è salito a 53,1, massimo da oltre un anno, e la produzione industriale è rimbalzata del 6,4% m/m. Il Giappone ha registrato CPI e CPI core sopra le attese, rispettivamente al 2,0% e all’1,9% a/a. Il PMI manifatturiero è sceso a 54,5, ma l’output è salito a 56,3, massimo dal 2014, e i nuovi ordini ai livelli più alti dal 2022. La produzione industriale di Taiwan (+22.95% YoY) e l’export (+59.4% YoY) superano le aspettative.
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10/07/2026
Commento mensile giugno 2026
Popso (Suisse) Investment Fund SICAVMacro e Asset Allocation
USA
I dati sul mercato del lavoro americano hanno mostrano un’economia in rallentamento ma ancora in grado di generare nuovi posti di lavoro. I job openings sono rimasti resilienti a maggio, battendo le aspettative, ed il tasso di disoccupazione è sceso di 0.1 punti percentuali al 4.2%. L’economia statunitense a giugno ha aggiunto 57.000 nuove buste paga, deludendo le attese che si aspettavano un numero doppio con revisione al ribasso anche dei due mesi precedenti, ma superando il numero di nuovi posti di lavoro necessari a mantenere la disoccupazione stabile. L’ISM manifatturiero headline (53.3) e la componente nuovi ordini (56) sono scesi leggermente di più delle attese ma restano su valori coerenti con espansione economica. Anche la componente prezzi pagati scende più delle attese, segnalando che la pressione inflazionistica sta scendendo. Le vendite al dettaglio sono cresciute ad un ritmo dello 0.9%, più di quanto previsto dagli analisti (0.6%). Anche le vendite al dettaglio per il “control group” (i dati che rientrano nel calcolo del GDP) è cresciuto più delle attese a 0.7%, il che rassicura sulla crescita economica del Paese.
EUROZONA e SVIZZERA
Nella Zona Euro scendono più delle attese l’inflazione (2.8% YoY vs 3% atteso) e l’inflazione core (2.4% vs 2.5%), riportandosi più vicini al target della BCE. Nel frattempo, migliora più delle aspettative la fiducia nell’economia ma resta invariata e depressa la fiducia dei consumatori. La produzione industriale dell’Eurozona: crescita sostanzialmente ferma ad aprile ma con quella del mese precedente rivista al rialzo dallo 0.2% allo 0.4%. Confermata l’inflazione di maggio al 3.2% e l’inflazione core al 2.6%. Migliorano le aspettative economiche nel sondaggio condotto dallo ZEW sia per l’intera area sia per l’economia tedesca. In Svizzera crescono del 5% le esportazioni nel mese di maggio rispetto al mese
precedente mentre calano i prezzi delle importazioni
ASIA
I PMI manifatturieri cinesi battono le aspettative e si trovano tutti sopra la soglia dell’espansione economica dei 50 punti. L’export sudcoreano esplode a +70% anno su anno contro attese di +60%, guidato dalla domanda globale di semiconduttori e memorie per l’intelligenza artificiale di cui il paese è uno dei principali produttori. Corre più del previsto la produzione industriale: 4.5% YoY vs 4.4%. Male le vendite al dettaglio, però, che sono calate più del previsto (-0.6% vs -0.2% MoM). In Giappone crescono ad un sorprendente +8.7% MoM gli ordini di macchinari.
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18/06/2026
Commento mensile maggio 2026
Popso (Suisse) Investment Fund SICAVMacro e Asset Allocation
USA
Negli Usa l'occupazione è aumentata di 172k unità a maggio, ben sopra al consenso, con un incremento di 120k unità nel settore privato e di 52k unità nel settore pubblico. I dati dei mesi precedenti sono stati rivisti al rialzo di 93k unità. L’inflazione per i consumatori di maggio è salita di 0.5 punti percentuali rispetto al dato del mese precedente, arrivando al livello più alto dall’aprile 2023: 4.2% anno su anno. Entrambe le variazioni sono risultate in linea con le attese. L’inflazione core, che esclude la componente energetica, cresce meno del previsto a maggio e si attesta ad un più contenuto 2.9% anno su anno. Sorprende in negativo l’inflazione per i produttori (PPI) che cresce del 6.5% anno su anno contro attese di 6.4%. Ma anche qui, il PPI “Core”, attestandosi al 4.9%, è risultato inferiore al dato headline e alle aspettative (5.4%). Scende inaspettatamente l'ottimismo delle piccole imprese americane (NFIB). La domanda dei consumatori appare resiliente, con vendite di veicoli superiori alle attese a maggio e un solido aumento della spesa per costruzioni ad aprile. Sia l'indice ISM manifatturiero che quello dei servizi sono rimasti in espansione a maggio.
EUROZONA e SVIZZERA
In Europa, la lettura finale dell’inflazione delle più grandi economie del Vecchio Continente conferma crescite dei prezzi più contenute rispetto all’America ma, nonostante questo, la BCE ha alzato il tasso di riferimento di 25 punti base. Migliora leggermente il sentiment misurato dal Sentix degli investitori in Europa ma resta su livelli negativi. In Germania gli ordini all’industria calano più del previsto nel mese di aprile e la produzione industriale scende di 0.5% rispetto al livello dello stesso mese dell’anno scorso, un calo comunque inferiore alle attese di -1.1%.
In Svizzera, a maggio si registra una crescita dell'export del +3% MoM, ma un calo dell'export di orologi del -16.6%. L'inflazione si è attestata al +0.6% MoM, poco sotto le attese, con il dato Core in crescita dello 0.3%.
ASIA
In Cina l'export cinese cresce del 19.4% anno su anno, battendo le stime mentre i prezzi per i consumatori sono saliti dell’1.2%, meno delle attese. I dati dell'attività economica di aprile hanno deluso, ma si registra un aumento dell’inflazione superiore alle attese, sebbene più contenuto rispetto alle economie occidentali con CPI al 2.8% YoY (vs 1.8% atteso) e PPI all'1.2% (vs 0.9% atteso). PPI in forte aumento anche in Giappone ad aprile: 4.9% YoY vs 3% atteso.
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20/05/2026
Commento mensile aprile 2026
Popso (Suisse) Investment Fund SICAVMacro e Asset Allocation
USA
Negli Stati Uniti il mercato del lavoro continua a mandare messaggi positivi: le buste paga del settore non agricolo crescono di 115k unità ad aprile (vs 65k atteso), le richieste di sussidi di disoccupazione (sia iniziali che continuative) risultano inferiori alle attese ed il tasso di disoccupazione non sorprende restando fermo al 4.3%. Il PMI Index dei servizi, sia quello misurato dall’ISM (53.6 da 54 vs 53.7 atteso) che da S&P (51 da 51.3 vs 51.3 atteso), è in calo rispetto al mese precedente ma resta coerente con livelli di espansione economica. Gli ordini di beni durevoli restano forti (3.4% YoY) e gli ordini alle fabbriche crescono dell’1.6% rispetto al mese precedente. Il credito al consumo sorprende in positivo e il commercio all’ingrosso registra una crescita solida del 2.8% mese su mese contro attese di 1.8%. Il PIL è cresciuto ad un tasso del 2% annualizzato nel primo trimestre del 2026, deludendo le attese di 2.3%. Nel trimestre i consumi personali sono cresciuti più del previsto all’1.6% (vs 1.4% atteso) ma sono in rallentamento rispetto al trimestre precedente (1.9%).
EUROZONA e SVIZZERA
Migliora in Europa la fiducia degli investitori per il mese di maggio con stime che di aspettavano un ulteriore peggioramento. Cresce al 2.1% l’inflazione per i produttori, più delle attese di 1.8% mentre le vendite al dettaglio sono risultate in linea con le attese all’1.2% YoY. Le prime stime di crescita del PIL si fermano al +0.8% (vs 0.9% stimato) e l’inflazione ad aprile è salita, come da attese, al 3% anno su anno. Più contenuta l'inflazione core (che esclude l'energia) al 2.2%, come da attese. La fiducia dei consumatori non migliora e resta su livelli depressi, mentre peggiora ulteriormente la fiducia economica e industriale.
In Svizzera ha sorpreso il PMI manifatturiero salito a 54.5 punti da 53.3 mentre quello dei servizi è sceso da 57.2 a 54.8. L'inflazione ad aprile è salita in linea con le attese a 0.6% YoY da 0.3% del mese precedente.
ASIA
In Cina crescono i PMI composite (53.1 punti) e dei servizi (52.6) misurati da RatingDog e sono ora su livelli coerenti con espansione economica. Il PMI non manifatturiero, invece, delude le aspettative e scende a 49.4 punti I profitti industriali sono saliti del 15.8% YoY.
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20/04/2026
Commento mensile marzo 2026
Popso (Suisse) Investment Fund SICAVMacro e Asset Allocation
USA
Idati relativi al mercato del lavoro negli Stati Uniti fanno rientrare le preoccupazioni dei mesi precedenti e mostrano una situazione solida. L’economia USA a marzo ha creato 178k nuove buste paga non agricole contro attese di 65k e la disoccupazione è scesa al 4.3% dal 4.4%. Nel frattempo, però, l’inflazione torna a correre con il CPI che a marzo balza dello 0.9% rispetto al mese precedente portandosi al 3.3% YoY dal 2.4% di febbraio con attese di 3.4%. Il forte movimento al rialzo è imputabile quasi interamente alla componente energetica: il dato CPI Core (che esclude le componenti più volatili come energia e alimentari) infatti, si è attestato a 2.6%, in rialzo solo dello 0.1% rispetto mese precedente. Sul lato attività, l’ISM PMI Servizi di marzo è sceso inaspettatamente a 54 punti con un forte aumento dei prezzi pagati e una riduzione dell’occupazione; gli ordinativi di beni durevoli a febbraio sono calati dell’1.3% (vs -1.4% atteso) e gli ordini generali alle imprese sono rimasti fermi a febbraio. Il sentiment dei consumatori, misurato dall’Università del Michigan, è risultato essere il più depresso mai riportato.
EUROZONA e SVIZZERA
I primi effetti del conflitto sono emersi nei sondaggi PMI dell’Eurozona condotti da S&P. Il PMI composito è risultato in calo a 50.5 punti, trainato dal calo del sentiment sui servizi. Movimento opposto per il PMI manifatturiero che cresce a 51.4 punti. Tuttavia, il rialzo della manifattura è imputabile principalmente all’allungamento dei tempi di consegna, dinamica tipicamente associata a una domanda più forte ma, al momento, più coerente con maggiore difficoltà dovuta ai problemi nello Stretto di Hormuz. La fiducia degli investitori (Sentix) è crollata molto più delle attese.
ASIA
In Cina, i profitti industriali superano le aspettative e crescono del 15.2% anno su anno. L’inflazione alla produzione a marzo è risultata leggermente maggiore delle attese (0.5% mese su mese vs 0.4% attese; -0.9% a febbraio) mentre l’inflazione per i consumatori è scesa in linea con le attese all’1%.
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