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valori che crescono nel tempo

News & Commenti mensili

20/04/2026

Commento mensile marzo 2026

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation

 

USA

Idati relativi al mercato del lavoro negli Stati Uniti fanno rientrare le preoccupazioni dei mesi precedenti e mostrano una situazione solida. L’economia USA a marzo ha creato 178k nuove buste paga non agricole contro attese di 65k e la disoccupazione è scesa al 4.3% dal 4.4%. Nel frattempo, però, l’inflazione torna a correre con il CPI che a marzo balza dello 0.9% rispetto al mese precedente portandosi al 3.3% YoY dal 2.4% di febbraio con attese di 3.4%. Il forte movimento al rialzo è imputabile quasi interamente alla componente energetica: il dato CPI Core (che esclude le componenti più volatili come energia e alimentari) infatti, si è attestato a 2.6%, in rialzo solo dello 0.1% rispetto mese precedente. Sul lato attività, l’ISM PMI Servizi di marzo è sceso inaspettatamente a 54 punti con un forte aumento dei prezzi pagati e una riduzione dell’occupazione; gli ordinativi di beni durevoli a febbraio sono calati dell’1.3% (vs -1.4% atteso) e gli ordini generali alle imprese sono rimasti fermi a febbraio. Il sentiment dei consumatori, misurato dall’Università del Michigan, è risultato essere il più depresso mai riportato.

 

EUROZONA e SVIZZERA

I primi effetti del conflitto sono emersi nei sondaggi PMI dell’Eurozona condotti da S&P. Il PMI composito è risultato in calo a 50.5 punti, trainato dal calo del sentiment sui servizi. Movimento opposto per il PMI manifatturiero che cresce a 51.4 punti. Tuttavia, il rialzo della manifattura è imputabile principalmente all’allungamento dei tempi di consegna, dinamica tipicamente associata a una domanda più forte ma, al momento, più coerente con maggiore difficoltà dovuta ai problemi nello Stretto di Hormuz. La fiducia degli investitori (Sentix) è crollata molto più delle attese.

 

ASIA                                         

In Cina, i profitti industriali superano le aspettative e crescono del 15.2% anno su anno. L’inflazione alla produzione a marzo è risultata leggermente maggiore delle attese (0.5% mese su mese vs 0.4% attese; -0.9% a febbraio) mentre l’inflazione per i consumatori è scesa in linea con le attese all’1%.

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23/03/2026

Commento mensile febbraio 2026

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation

 

USA

L’inflazione negli Stati Uniti per il mese di febbraio è risultata in linea con le attese: il dato Headline si è attestato al +2.4% anno su anno (YoY); il dato Core al +2.5% YoY. Il PCE Price per gennaio, misura d’inflazione preferita dalla Fed, si è attestata al 2.8% YoY, in calo dal 2.9% del mese precedente. Da notare, però, che i mercati hanno sostanzialmente ignorato questi dati perché non includono gli effetti dello shock dei prezzi del petrolio avvenuto nelle ultime due settimane e che si vedrà nelle prossime letture. La stima del PIL dell’ultimo trimestre del 2025 è stata rivista al ribasso, dall’1.4% allo 0.7% per effetto principalmente di consumi personali minori di quanto già stimato. L’ISM Services e Manufacturing PMI hanno battuto le aspettative, la produttività è aumentata più delle attese e i salari medi sono in crescita. Tuttavia, l’economia perde 92k posti di lavoro a febbraio ed il tasso di disoccupazione, seppur restando storicamente contenuto, aumenta al 4.4% dal 4.3%..

 

EUROZONA e SVIZZERA

In Europa, la produzione industriale di gennaio a livello aggregato ha sorpreso in negativo le aspettative, calando dell’1.2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso mentre gli analisti si aspettavano un aumento dell’1.3%. Gli ordini all’industria tedesca (+3.7% YoY vs aspettative +13.2%) e la produzione effettiva di gennaio (-1.2% vs -0.8%) deludono le aspettative. Nel frattempo, la fiducia nell’economia della Zona Euro (misurata dal Sentix) scende più delle attese, con gli investitori che a marzo tornano ad avere aspettative negative. Il tasso di disoccupazione europeo è sceso ai minimi storici al 6.1% con il PIL che cresce all’1.2% YoY. Dall’inflazione, invece, giungono segnali contrastanti: sorprende in negativo l’inflazione per i consumatori (1.9% anno su anno vs attese 1.7%) mentre sorprende in positivo l’inflazione per i produttori che scende più delle attese al 2.1%.

 

ASIA

In Cina sorprende l’export del mese di febbraio che cresce ad un ritmo di quasi +40% rispetto all’anno scorso. Sorpresa positiva anche dalla produzione industriale di febbraio che cresce del 6.3% rispetto all’anno precedente (vs attese al +5.3%) e dalle vendite al dettaglio: +2.8% vs +2.5 attese. Deludono invece i PMI ufficiali (più orientati all’economia domestica), tutti sotto la soglia dei 50 punti, mentre positivi i PMI privati (orientati alle società esportatrici) con valori ben al di sopra del livello di espansione economica: Manifatturiero 52.1, Servizi 56.7 e Composito 55.4.

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