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valori che crescono nel tempo

News & Commenti mensili

18/08/2026

Commento mensile luglio 2026

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation

USA

Negli Stati Uniti, la prima stima del PIL del Q2 2026 ha mostrato una crescita annualizzata dell’1,5%, sotto il 2% atteso e il 2,1% precedente. Sul dato ha pesato il contributo negativo delle esportazioni nette, penalizzate dall’aumento delle importazioni di hardware per l’intelligenza artificiale. I consumi personali hanno accelerato al 3,2% t/t, dallo 0,5%, confermando la tenuta della domanda interna. A giugno il PCE è sceso dello 0,1% m/m, portando il dato annuo al 3,7% dal 4,1%, mentre il core PCE è aumentato dello 0,1%, meno del +0,2% atteso, al 3,4% a/a. I redditi personali sono cresciuti dello 0,2%, sotto le stime, mentre i consumi reali sono aumentati dello 0,4%. Gli ordini di beni durevoli sono saliti dello 0,9%, con maggio rivisto all’1,9%. Nel mese di luglio, l'economia americana ha perso, a sorpresa, circa 23k posti di lavoro contro attese di aumenti di 80k e la relativa serie storica è stata oggetto di pesanti revisioni negative. Nonostante questi dati, il tasso di disoccupazione è sceso al 4.1% ma principalmente per effetto del calo della partecipazione al mercato del lavoro. Nel frattempo, però, i PMI non sembrano coerenti con un’economia che perde posti di lavoro, il che rende gli ultimi dati probabilmente impattati da fattori stagionali e licenziamenti governativi.

 

EUROZONA e SVIZZERA

In Europa, il PIL dell’Area Euro ha sorpreso al rialzo nel secondo trimestre, crescendo dello 0,4% t/t contro il +0,2% atteso, il ritmo più forte dell’ultimo anno. L’inflazione è salita al 2,9% a luglio, in linea con il consenso ma sopra il 2,8% precedente. Nell’Eurozona i PMI confermano il momentum economico positivo: il composito sale a 52 punti da 50 (più alto da novembre 2025) mentre il PMI servizi sale a 51.7 da 49.4 interrompendo 6 mesi consecutivi di contrazione. La divergenza tra le economie principali, però, resta ampia nel settore servizi: la Spagna (58.3) e l’Italia (52.5) sono le migliori, mentre Francia (49.6) e Germania (49.8) deludono. In Germania, però, i dati “hard” hanno battuto le aspettative con ordini all’industria cresciuti del 3.1%; la produzione industriale in aumento di 0.2% mese su mese e l’export che rimbalza. In Svizzera, l’inflazione scende da 0.5% a 0.4% YoY mentre l’inflazione core resta a 0.3% YoY, i livelli più bassi in Europa.

 

ASIA

In Cina, tutti i PMI ufficiali sono scesi sotto quota 50: manifatturiero a 49,2, prima contrazione in cinque mesi, non manifatturiero a 49 e composito a 49,3. In Corea del Sud, il PMI manifatturiero è salito a 53,1, massimo da oltre un anno, e la produzione industriale è rimbalzata del 6,4% m/m. Il Giappone ha registrato CPI e CPI core sopra le attese, rispettivamente al 2,0% e all’1,9% a/a. Il PMI manifatturiero è sceso a 54,5, ma l’output è salito a 56,3, massimo dal 2014, e i nuovi ordini ai livelli più alti dal 2022. La produzione industriale di Taiwan (+22.95% YoY) e l’export (+59.4% YoY) superano le aspettative.

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10/07/2026

Commento mensile giugno 2026

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation

USA

I dati sul mercato del lavoro americano hanno mostrano un’economia in rallentamento ma ancora in grado di generare nuovi posti di lavoro. I job openings sono rimasti resilienti a maggio, battendo le aspettative, ed il tasso di disoccupazione è sceso di 0.1 punti percentuali al 4.2%. L’economia statunitense a giugno ha aggiunto 57.000 nuove buste paga, deludendo le attese che si aspettavano un numero doppio con revisione al ribasso anche dei due mesi precedenti, ma superando il numero di nuovi posti di lavoro necessari a mantenere la disoccupazione stabile. L’ISM manifatturiero headline (53.3) e la componente nuovi ordini (56) sono scesi leggermente di più delle attese ma restano su valori coerenti con espansione economica. Anche la componente prezzi pagati scende più delle attese, segnalando che la pressione inflazionistica sta scendendo. Le vendite al dettaglio sono cresciute ad un ritmo dello 0.9%, più di quanto previsto dagli analisti (0.6%). Anche le vendite al dettaglio per il “control group” (i dati che rientrano nel calcolo del GDP) è cresciuto più delle attese a 0.7%, il che rassicura sulla crescita economica del Paese.

 

EUROZONA e SVIZZERA

Nella Zona Euro scendono più delle attese l’inflazione (2.8% YoY vs 3% atteso) e l’inflazione core (2.4% vs 2.5%), riportandosi più vicini al target della BCE. Nel frattempo, migliora più delle aspettative la fiducia nell’economia ma resta invariata e depressa la fiducia dei consumatori. La produzione industriale dell’Eurozona: crescita sostanzialmente ferma ad aprile ma con quella del mese precedente rivista al rialzo dallo 0.2% allo 0.4%. Confermata l’inflazione di maggio al 3.2% e l’inflazione core al 2.6%. Migliorano le aspettative economiche nel sondaggio condotto dallo ZEW sia per l’intera area sia per l’economia tedesca. In Svizzera crescono del 5% le esportazioni nel mese di maggio rispetto al mese

precedente mentre calano i prezzi delle importazioni

 

ASIA

I PMI manifatturieri cinesi battono le aspettative e si trovano tutti sopra la soglia dell’espansione economica dei 50 punti. L’export sudcoreano esplode a +70% anno su anno contro attese di +60%, guidato dalla domanda globale di semiconduttori e memorie per l’intelligenza artificiale di cui il paese è uno dei principali produttori. Corre più del previsto la produzione industriale: 4.5% YoY vs 4.4%. Male le vendite al dettaglio, però, che sono calate più del previsto (-0.6% vs -0.2% MoM).  In Giappone crescono ad un sorprendente +8.7% MoM gli ordini di macchinari.

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18/06/2026

Commento mensile maggio 2026

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation

USA

Negli Usa l'occupazione è aumentata di 172k unità a maggio, ben sopra al consenso, con un incremento di 120k unità nel settore privato e di 52k unità nel settore pubblico. I dati dei mesi precedenti sono stati rivisti al rialzo di 93k unità. L’inflazione per i consumatori di maggio è salita di 0.5 punti percentuali rispetto al dato del mese precedente, arrivando al livello più alto dall’aprile 2023: 4.2% anno su anno. Entrambe le variazioni sono risultate in linea con le attese. L’inflazione core, che esclude la componente energetica, cresce meno del previsto a maggio e si attesta ad un più contenuto 2.9% anno su anno. Sorprende in negativo l’inflazione per i produttori (PPI) che cresce del 6.5% anno su anno contro attese di 6.4%. Ma anche qui, il PPI “Core”, attestandosi al 4.9%, è risultato inferiore al dato headline e alle aspettative (5.4%). Scende inaspettatamente l'ottimismo delle piccole imprese americane (NFIB). La domanda dei consumatori appare resiliente, con vendite di veicoli superiori alle attese a maggio e un solido aumento della spesa per costruzioni ad aprile. Sia l'indice ISM manifatturiero che quello dei servizi sono rimasti in espansione a maggio.

 

EUROZONA e SVIZZERA

In Europa, la lettura finale dell’inflazione delle più grandi economie del Vecchio Continente conferma crescite dei prezzi più contenute rispetto all’America ma, nonostante questo, la BCE ha alzato il tasso di riferimento di 25 punti base. Migliora leggermente il sentiment misurato dal Sentix degli investitori in Europa ma resta su livelli negativi. In Germania gli ordini all’industria calano più del previsto nel mese di aprile e la produzione industriale scende di 0.5% rispetto al livello dello stesso mese dell’anno scorso, un calo comunque inferiore alle attese di -1.1%.

In Svizzera, a maggio si registra una crescita dell'export del +3% MoM, ma un calo dell'export di orologi del -16.6%. L'inflazione si è attestata al +0.6% MoM, poco sotto le attese, con il dato Core in crescita dello 0.3%.

 

ASIA

In Cina l'export cinese cresce del 19.4% anno su anno, battendo le stime mentre i prezzi per i consumatori sono saliti dell’1.2%, meno delle attese. I dati dell'attività economica di aprile hanno deluso, ma si registra un aumento dell’inflazione superiore alle attese, sebbene più contenuto rispetto alle economie occidentali con CPI al 2.8% YoY (vs 1.8% atteso) e PPI all'1.2% (vs 0.9% atteso). PPI in forte aumento anche in Giappone ad aprile: 4.9% YoY vs 3% atteso.

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30/09/2024
25° Giubileo SICAV

Presentazione di Roberto Mastromarchi, membro CdA Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

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