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valori che crescono nel tempo

News & Commenti mensili

14/09/2022

Commento mensile agosto 2022

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation
 

USA

Negli Stati Uniti sono arrivati gli ultimi dati dei PMI di agosto, quelli relativi ai servizi. Il livello dell'ISM Services (ancora forte a 56.9) è in netto contrasto con lo S&P Global Us Services PMI (debole a 43.7), sebbene anche il primo sia molto più basso di quanto non fosse a inizio anno, quando veleggiava sopra a 60. Ma ad agosto c'è stato una ripresa del sotto-componente "nuovi ordini", relativo ai servizi, che supporta la tesi della tenuta dell'economia Usa. Un po' contrastati risultano anche i dati del mercato del lavoro, in cui si vede un calo degli initial jobless claims, mentre i continuing claims (di solito più stabili) sono ancora in crescita.
 

EUROZONA e SVIZZERA

Nella Zona Euro la crescita del Pil nel secondo trimestre è stata rivista al rialzo a +4.1% yoy. L'inflazione di agosto, nel dato preliminare, è risultata ancora in crescita e sopra alle attese, sia nella versione estesa (+9.1% yoy) che nella componente Core (+4.3% yoy). Anche per questo non stupisce quindi che i sondaggi di fiducia economica condotti dalla Commissione Europea siano in calo in tutti i settori economici (industria, servizi, famiglie).
 

ASIA

In Cina i dati sul commercio con l'estero di agosto mostrano la debolezza attuale dell'economia, con una crescita dell'export a +7.1% yoy contro attese a +13.0% e dell'import a +0.3% yoy contro attese a +1.1%. Anche CPI e PPI di agosto risultano deboli a +2.5% yoy e +2.3% yoy, rispettivamente, entrambi sotto alle attese. Questo però può essere letto come un elemento positivo perché può permettere allae banche centrale di applicare maggiore stimolo monetario, se ce ne fosse bisogno. Il PMI Manufacturing "ufficiale" rimane in area di contrazione ma, con 49.4, supera marginalmente le attese. Anche il Non-Manufacturing PMI risulta in calo a 52.6 e poco sopra le attese. Il PMI Manufacturing condotto da S&P Global scende sotto la soglia del 50, sotto alle attese, mentre la parte Services è in calo a 53.0, ma rimane in area di espansione.

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16/08/2022

Commento mensile luglio 2022

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation
 

USA

Negli Stati Uniti l'indice delle sorprese economiche ha ricominciato a scendere dopo che i dati di settimana scorsa sono stati particolarmente negativi e inferiori alle attese su diversi fronti. Innanzitutto l'indice di fiducia del settore immobiliare, il Philadelphia Fed Business Outlook e gli S&P Global PMI preliminari di luglio hanno tutti mostrato la crescente difficoltà dell'economia Usa con dati in forte calo e generalmente sotto alle attese. In particolare il lato servizi dei PMI ha corretto molto al ribasso andando a 47.0 contro attese a 52.7. L'inflazione al consumo (CPI) ha ancora una volta sorpreso al rialzo rispetto alle stime degli economisti, con un +9.1% yoy contro +8.8%. Il PPI (prezzi alla produzione) ha anch'esso sorpreso al rialzo con +11.3% yoy, ma non nella componente Core, uscita in linea. Intanto è sceso in modo preoccupante il sondaggio di fiducia delle piccole imprese a 89.5, molto sotto alle attese. Le vendite al dettaglio di giugno sono state stimate a +1.0% mom contro attese al +0.9%. La consumer confidence (U. of Mich.) di luglio risulta pari a 51.1 contro attese a 50.0, meglio delle attese ma ancora molto bassa.
 

EUROZONA e SVIZZERA

Nella Zona Euro gli S&P Global PMI preliminari di luglio sono scesi molto, ben oltre le attese, sia sul lato Manufacturing che Services, con il Composite a 49.4 (attese a 51.0). Questi dati stridono con lo storico rialzo dei tassi di 0.5% da parte della BCE. Non che sia la prima volta che le banche centrali si muovono con un certo ritardo. Intanto la fiducia dei consumatori è scesa a nuovi minimi dell'anno. La produzione industriale di maggio si è rivelata superiore alle attese con un +0.8% mom contro il +0.3%. Ancora molto male però le registrazioni di nuove auto in Europa a giugno, che si sono attestate al -15.4% yoy.
 

ASIA

In Cina la banca centrale ha mantenuto invariati i tassi d'interesse. Non ci sono altre novità macro ma, a giudicare dai dati di export di altri paesi asiatici come Giappone, Taiwan e Corea, l'area sembra godere di una relativa stabilità rispetto a Usa ed Europa, grazie anche a un ciclo di politica monetaria asincrono. Tutti i dati macro cinesi e asiatici vanno però letti con una certa cautela perché ci sono effetti di aperture e chiusure per Covid che possono creare confusione. La crescita del Pil nel secondo trimestre è stata pari al +0.4% yoy contro attese al +1.2%. In giugno però la ripresa di vendite al dettaglio produzione industriale e investimenti fissi è stata buona. Rimane invece debole l'attività del settore immobiliare, con vendite al -23% yoy. In positivo, c'è il dato di nuovi prestiti e di crescita degli aggregati monetari. Da questi dati sembra che le autorità vogliano spingere ancora sul credito e sugli investimenti in infrastrutture per dare una spinta alla crescita del paese.

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13/07/2022

Commento mensile giugno 2022

Popso (Suisse) Investment Fund SICAV

Macro e Asset Allocation
 

USA

Negli Stati Uniti continuano a giungere segnali di debolezza sulla crescita. La fiducia dei consumatori a giugno ha registrato un forte peggioramento della componente prospettica su cui hanno pesato le crescenti preoccupazioni sull’inflazione. La spesa per consumi in termini reali è risultata in contrazione più delle attese, appesantita dal forte calo delle spese per beni durevoli, in particolare le auto. A deprimere il sentiment ha contribuito anche la revisione al ribasso dei dati dei quattro mesi precedenti che ha portato la Fed di Atlanta a ridurre le stime del PIL del secondo trimestre da 0.3% a -1%. Questa stima, se confermata, significherebbe recessione tecnica dopo il -1.6% del primo trimestre. L’indice ISM manifatturiero in giugno è uscito in calo rispetto al precedente e sotto le aspettative. L’unico segnale incoraggiante è il rallentamento dell’inflazione misurata dal PCE core, variabile di riferimento della Fed, che a maggio è rallentato al 4.7%. Ha deluso infine anche il dato sull’indice manifatturiero di Richmond.
 

EUROZONA e SVIZZERA

Continua ad accelerare l'inflazione dell'Eurozona che a giugno fa peggio delle aspettative mentre quella “core” (che esclude energia, cibo e tabacchi) registra un dato del 3.7%, leggermente inferiore alle attese, pari al 3.9%. Brutti segnali da parte degli indici PMI, usciti in deciso calo e sotto le attese, evidenziando un crollo della fiducia delle imprese accompagnato da un’altra rapida accelerazione dei prezzi. Hanno sorpreso in negativo anche quelli statunitensi, con l’indice composite tornato sui livelli di inizio anno. All’interno del dato si evidenzia soprattutto un forte calo della componente nuovi ordini ed esportazioni, tornati in fase di contrazione per la prima volta da metà 2020. La componente prezzi, seppur rimanendo su livelli elevati, è leggermente scesa, suggerendo che la fase di maggiori pressioni al rialzo potrebbe essere superata.
La BNS ha sorpreso i mercati con una mossa di rialzo dei tassi d’interesse anticipata rispetto alla BCE e di entità importante (0.5%). Il rafforzamento del franco svizzero che ne è seguito dovrebbe ulteriormente proteggere il paese dai picchi di inflazione, anche se la crescita del CPI (+3.4% yoy a giugno) non accenna ad arrestarsi nemmeno qui.
 

ASIA

La Cina evidenzia un rimbalzo importante e superiore alle attese degli indici di fiducia delle imprese, grazie alle riaperture e, probabilmente, ai primi effetti visibili delle tante piccole misure adottate dalle autorità negli ultimi mesi a sostegno della crescita. Gli indici PMI sono tornati in area di espansione per la prima volta da febbraio. In particolare, quello non manifatturiero è salito ben oltre le attese con un forte rialzo registrato dal comparto costruzioni.

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16/02/2022
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